Alleanza tra Pensplan, Università di Trento e Libera università di Bolzano per promuovere l'educazione finanziaria: ''Un diritto di cittadinanza con benefici collettivi''
E' stata lanciata la convenzione tra Pensplan Centrum, Libera università di Bolzano e Università di Trento, una collaborazione con l'obiettivo di promuovere l’educazione finanziaria e la cultura previdenziale in Regione

TRENTO. "La società punta in modo deciso sull'educazione finanziaria e sulla cultura previdenziale". Queste le parole di Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan Centrum, nel commentare la convenzione recentemente stipulata tra la società di welfare, l'Università di Trento e la Libera università di Bolzano. "Temi certamente complessi che devono essere affrontati con urgenza per avere un'efficacia maggiore e per poter beneficiare di risultati tangibili sul benessere di una comunità. Questi argomenti rappresentano un diritto di cittadinanza e una consapevolezza più profonda consente a migliorare la società in cui viviamo".
Si rafforza così l'alleanza tra Pensplan Centrum e le università del territorio per sviluppare ulteriormente il progetto di educazione finanziaria, una mission che rientra tra i compiti istituzionali della società di welfare regionale. Un accordo che si inserisce nella cornice di una collaborazione già strutturata e che segue le sinergie attivate nei mesi scorsi con Fondazione Caritro e con Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano.
"Questo accordo - spiega l'amministratore delegato di Pensplan Centrum - rappresenta una naturale crescita del progetto e un ulteriore step nell'affrontare una questione anche di carattere sociale, soprattutto per i più giovani. L'Italia si colloca agli ultimi posti tra i Paesi Ocse in termini di educazione finanziaria, le differenze in questo ambito cominciano a emergere già dai 15 anni di età in base per esempio al genere o all'estrazione sociale. C'è un gap da colmare e interpretiamo questo compito con grande responsabilità, convinti che il nostro contributo possa davvero contribuire al benessere della nostra comunità".
Un impegno che ha cambiato passo nel 2021, anno in cui la società, in collaborazione con la Provincia di Trento e con quella di Bolzano, ha elaborato il progetto di "Educazione finanziaria". Nella prima fase Pensplan Centrum si è rivolta al mondo della scuola come contesto privilegiato per contribuire a ridurre le differenze sociali che già esistono tra i giovani in termini di conoscenze di questo settore.
"La cultura finanziaria può essere uno strumento fondamentale per ridurre le differenze sociali nella popolazione”, le parole di Johanna Vaja, presidente di Pensplan Centrum, mentre Maurizio Roat, consigliere di Pensplan Centrum, aggiunge: “Con l’attività della nostra Società riusciamo a dare una risposta ai bisogni che i cittadini esprimono. Esempi sono le oltre 300.000 posizioni nei fondi pensione che gestiamo e l’intervento della controllata Euregio Plus Sgr per quanto riguarda gli investimenti e il supporto al tessuto produttivo. Chiaramente il sostegno del mondo accademico è fondamentale per meglio comprendere anche le esigenze che ci sono in tutte le fasce della popolazione, soprattutto quella giovanile, dove Pensplan Centrum investe molto".
Il progetto si è rivolto, in una prima fase, al mondo della scuola, come contesto privilegiato per contribuire a ridurre le differenze sociali che già esistono tra i giovani in termini di conoscenze finanziarie.
"Da ottobre 2022 gli esperti di Pensplan Centrum - dice Migazzi - sono presenti in più di 100 classi delle scuole superiori dell’Alto Adige e del Trentino con una specifica proposta formativa nell’ambito dei programmi dell’educazione civica. Questo naturalmente non significa imparare a fare trading o diventare esperti di borsa, quanto semplicemente di maturare una consapevolezza dell'importanza di saper pianificare le proprie risorse per il futuro: un tema che i giovani spesso vedono molto lontano ma che in realtà li riguarda molto da vicino già oggi. L'obiettivo della nostra iniziativa è di aiutare le giovani generazioni a orientarsi in un mondo sempre più complesso per gestire correttamente le proprie risorse economiche e progettare in modo responsabile il proprio futuro in ambito finanziario, assicurativo e previdenziale".
Alla fine dell'anno scorso, le collaborazioni si sono allargate alle Fondazioni Caritro e Cassa di risparmio di Bolzano. Oggi si aggiunge un altro tassello con l'Università di Trento e la Libera università di Bolzano. "Il nostro Ateneo intende sviluppare progetti che riescono a mettere concretamente a frutto le nostre competenze, il nostro sapere e i nostri metodi per aumentare la conoscenza nella popolazione", dice Marjaana Gunkel, preside della Facoltà d’Economia della Libera Università di Bolzano, mentre Flavio Bazzana, direttore del Dipartimento di Economia e Management dell’Università, ritiene fondamentale l’alfabetizzazione finanziaria, soprattutto per i giovani di adesso. Inoltre “l’educazione finanziaria non aiuta solo i singoli individui, ma anche le banche, gli intermediari finanziari e le imprese a essere percepite in maniera diversa, rispetto a quanto accade ora”.
Un'alleanza che prevede l'organizzazione congiunta di eventi, conferenze, cicli di discussione e seminari. Non solo, l'accordo con le università "prevede - evidenzia Migazzi - alcune iniziative per qualificare e supportare scientificamente il progetto con la predisposizione di materiali ad hoc. Inoltre entrambi gli enti coinvolti in questa fase hanno il compito di valutare il livello di competenza finanziaria della popolazione in Regione e di dare supporto alla nostra struttura nella definizione di ulteriori categorie a cui rivolgere attività formative specifiche. L'accordo è triennale e penso che i primi risultati potranno essere misurati nel breve periodo, fermo restando che è un percorso di ampio respiro".
L'analisi dei dati dello studio consentirà a Pensplan Centrum di qualificare e perfezionare ancora di più l'impegno per la promozione e per la sensibilizzazione dell'alfabetizzazione finanziaria in Trentino e in Alto Adige. Attivo anche il coinvolgimento delle categorie e del mondo delle libere professioni (commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro e avvocati), aziende e privati "possono contribuire in modo determinante a promuovere l'educazione finanziaria e la previdenza complementare tra la popolazione", continua Migazzi. "Gli episodi di vulnerabilità sociali e disuguaglianza sono in crescita, il nostro impegno verso il territorio parte proprio dalla necessità di invertire la rotta".
Le Università svilupperanno uno schema di rilevazione ed analisi per misurare il livello di competenza finanziaria e le attitudini della popolazione in Regione e daranno supporto a Pensplan Centrum nella definizione di ulteriori categorie a cui rivolgere attività formative specifiche. Inoltre, i due Atenei contribuiranno a valutare e selezionare i contenuti specifici delle attività formative da erogare alle diverse categorie identificate e daranno il loro supporto al fine di garantire l’implementazione del modello formativo in ulteriori momenti formativi destinati ad altre fasce della popolazione regionale.
"La tempistica di questo progetto è perfetta: oggi stiamo vivendo un periodo di alta inflazione, di prezzi dell’energia che sono esplosi, di salari molto bassi rispetto al costo della vita. Diventa quindi essenziale fare in modo che quello che si riesce a spendere venga speso bene. Fare delle scelte di consumo e di investimento che siano consapevoli e informate diventa essenziale. L’idea del progetto è di mettere insieme tutte le competenze, per capire meglio i fenomeni del nostro tempo e proporre delle soluzioni. Il nostro compito è quello di spingere le persone ad andare oltre la loro routine quotidiana e di saper porre le domande giuste", spiega Mirco Tonin della Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano, mentre Claudia Curi della Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano: "Mi piace mettere in evidenza l’approccio integrato del progetto, perché la ricerca che andremo a fare è funzionale al compito di Pensplan Centrum. In questo contesto come nostro primo obiettivo c’è quello di fornire dei risultati che possano aiutare la Società a organizzare meglio la strategia di educazione finanziaria verso la popolazione della regione. Contribuiamo quindi nella fase di ricerca analitica e nella fase di creazione dei pacchetti formativi attraverso le nostre competenze pedagogiche. È anche molto bello pensare che non si vogliono solo identificare ex ante dei target, ma che vogliamo anche andare a capire quali target hanno più necessità. Questo è un progetto inclusivo, che vuole andare a colmare i divari che si stanno creando all’interno della società attraverso l’educazione finanziaria".
L'educazione finanziaria è un bene pubblico per Matteo Ploner del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento (“L’educazione finanziaria è un’attività che richiede fatica, un investimento cognitivo, una preparazione, ma ha un ritorno sia a livello individuale che collettivo. Altro aspetto fondamentale è l’autonomia. Una migliore alfabetizzazzione ci porterà ad avere più autonomia in un’età in cui saremo più vulnerabili"), quindi Carlo Schönsberg, presidente della Fondazione Caritro, conclude la serie di interventi in programma, definendo un “obbligo” per una fondazione intervenire su un tema così delicato e fondamentale come l’alfabetizzazione finanziaria. “Risulta quindi motivo di orgoglio poter partecipare a un progetto come questo. A livello di Fondazione Caritro vogliamo creare molti interventi sul territorio per far conoscere quanto è importante l’educazione finanziaria a livello giovanile".












