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| 29 mar 2023 | 15:48

Approvato il bilancio 2022 di Itas: “Raccolta premi a 1,1 miliardi, l'utile netto raddoppia rispetto al 2021”

Nella giornata di ieri il consiglio di amministrazione di Itas Mutua ha approvato il bilancio consolidato del gruppo per l'esercizio 2022. Un bilancio, dice la realtà trentina, che “nonostante il contesto internazionale di marcata instabilità, centra gli obiettivi del piano industriale in termini di crescita e redditività e continua a registrare un forte indice di solvibilità”

di Redazione

TRENTO. Itas approva il bilancio per l'esercizio 2022: la raccolta premi è a 1,1 miliardi mentre l'utile netto raddoppia rispetto al 2021. Un bilancio che, dicono i vertici del gruppo, nonostante il contesto di marcata instabilità a livello internazionale, centra gli obiettivi del piano industriale in termini di crescita e redditività e continua a registrare un forte indice di solvibilità. A livello numerico, i dati riepilogativi vedono come anticipato i premi di esercizio compresi contratti di investimento a 1,1 miliardi (-1,8% rispetto al 2021), l'utile netto a 39,5 milioni (20,7 nel 2021) il combined ratio conservato danni al 96,5% (97,3% nel 2021) e il solvency ratio di gruppo al 197% (-20 p.p). I soci assicurati sono invece 793mila.

 

“Nel corso del 2022 – dice il presidente Giuseppe Consoli - la Compagnia ha saputo adeguarsi con grande reattività ai continui mutamenti del contesto economico, caratterizzato da alti livelli inflattivi e dal costante rialzo dei tassi di interesse. Le azioni intraprese dal management hanno consentito di portare all’attenzione del CdA un bilancio che conferma risultati di grande soddisfazione che ci mettono nelle condizioni di guardare al 2023 con fiducia, senza tuttavia mai smettere di tenere alta l’attenzione. Solidità patrimoniale e capacità di dare risposta alle continue esigenze di protezione dei nostri quasi 800 mila soci assicurati, anche attraverso l’attività delle società controllate, in particolare Itas Vita, sono da sempre gli obiettivi primari della nostra Mutua e l’attività svolta nel corso del 2022 ha dimostrato, seppur tra numerose difficoltà del contesto macro economico, la solidità patrimoniale del Gruppo Itas e l’efficacia del modello mutualistico nel riuscire a coniugare una gestione industriale sempre più improntata all’efficienza con una continua attenzione ai nostri soci e ai territori nei quali la Compagnia opera, in piena aderenza ai principi mutualistici che ci contraddistinguono da più di 200 anni nel mercato assicurativo. La difesa di questi principi, unitamente alla valorizzazione del ruolo di soci e delegati e al costante consolidamento del nostro patrimonio, rappresentano da sempre il faro dell’attività di questo Consiglio di amministrazione”.

 

I DATI

 

Segmento Danni. Per quanto attiene al comparto danni, dice Itas, l’esercizio appena concluso ha visto una generalizzata ed equilibrata ripresa della linea dei premi emessi e un andamento dei sinistri di competenza rispetto ai premi (63,4%) in miglioramento di 1 punto rispetto al 2021. Il combined ratio (96,5%) riflette tale andamento positivo, registrando anch’esso una migliore performance di 0,8 punti rispetto al 2021, nonostante il peso dell’inflazione. La raccolta premi è cresciuta rispetto al 2021, facendo registrare un incremento dei premi emessi nei rami danni del 2,7%. Nel comparto Auto i premi sono cresciuti del 1,2%, mentre negli altri rami elementari la crescita della raccolta è stata pari al 3,7%, spinta dai rami Incendio (+8,6%), e R.C. Generale (+4,2%). Il segmento danni chiude con un utile di 13,2 milioni di euro (13,8 milioni di euro nel 2021).

 

Segmento Vita. Nei rami vita, continua il gruppo, la raccolta complessiva dei premi raggiunge l’ammontare di 361,1 milioni di euro, con una contrazione del 10,0% rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento, stabilito dal piano, si è registrato nel ramo I – “Assicurazioni sulla durata della vita umana” afferente alle gestioni separate (-25,2% rispetto al 2021), mentre per quanto riguarda i prodotti di investimento si registra un andamento in crescita del 7,6%. Lo sviluppo di Plurifonds, il fondo pensione aperto di Itas Vita S.p.A. è proseguito secondo una dinamica virtuosa, confermandosi tra i maggiori fondi pensione aperti italiani per dimensione e per risultati. I premi emessi, infatti, sono in crescita rispetto al 2021 di 15,4 milioni di euro attestandosi a 184,1 milioni di euro dando così ulteriore impulso al relativo patrimonio (1,14 miliardi di euro nel 2022). Le nuove adesioni hanno registrato un importante incremento portando il numero degli aderenti alla previdenza complementare a raggiungere le oltre 106 mila unità (oltre 12 mila unità in più rispetto al 2021). Il segmento vita chiude con un utile di 26,1 milioni di euro (15,2 milioni di euro nel 2021).

 

Sul fronte dell’utile complessivo, il gruppo chiude poi con un risultato di ampia soddisfazione pari a 39,5 milioni di euro, in sostanziale raddoppio (+18,8 milioni) rispetto all’utile dell’esercizio 2021 (20,7 milioni di euro). Nel corso dell’esercizio, spiegano da Itas, si sono sviluppate poi partnership che hanno visto da un lato la partecipazione al capitale della Mutua di importanti soggetti istituzionali (Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano, Fondazione Caritro), e da un altro hanno permesso di consolidare collaborazioni di carattere strategico, in particolare grazie all’accordo con Telepass, società leader in Italia nel settore dei servizi per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, che consentirà di offrire alcuni prodotti assicurativi di Itas agli oltre 7,5 milioni di clienti Telepass su tutto il territorio nazionale. Particolare attenzione, come sempre, è stata posta anche al tema della sostenibilità con una serie di interventi rivolti ad efficientare il patrimonio immobiliare, ad incentivare la mobilità sostenibile tra i dipendenti ed a contenere l’utilizzo di carta e di emissioni e, più in generale, ad offrire prodotti, servizi e ad attuare investimenti rispettosi degli obiettivi Esg 

 

“La collaborazione con la nostra rete agenziale – precisa poi l'amministratore delegato e direttore generale Alessandro Molinari - ci ha permesso di mantenere fede agli obiettivi di piano seppur in uno scenario economico-finanziario tutt’altro che semplice soprattutto a causa dell’elevato tasso di inflazione e di una marcata politica monetaria restrittiva. La gestione nel suo complesso, attenta ai costi e ad attuare le migliori strategie industriali e finanziarie, ha saputo realizzare un utile importante grazie al miglior andamento tecnico degli ultimi anni. Il nostro lavoro è stato apprezzato anche dalla comunità finanziaria, in forza di un importante attestato dell’agenzia Fitch che, di recente, ha migliorato il rating Itas a BBB portando l’outlook da "stabile a positivo”, confermando il capitale di Itas “very strong”. Nell’esercizio sono stati inoltre consolidati investimenti nel digitale che nei prossimi esercizi sapranno contribuire a rafforzare la posizione di Itas nel mercato in termini di efficienza operativa e dinamismo commerciale anche a supporto della vasta ed efficiente rete agenziale del Gruppo. Ne sono dimostrazione la costante crescita delle polizze sottoscritte in modalità digitale (ormai oltre il 60%), ma anche l’offerta di prodotti assicurativi in modalitàinstant” che ci stanno posizionando in questo ambito tra i sicuri leader di mercato. In questo senso penso allo straordinario successo della polizza ITASnow a copertura dell’obbligo assicurativo per gli sciatori che, nel corso della stagione sciistica che si avvia alla conclusione, ci ha permesso di offrire protezione ad oltre 350 mila sciatori”.

 

Il presidente di Itas Vita Fabrizio Lorenz esprime infine soddisfazione per i risultati nel comparto vita: “Che ha contribuito in modo importante al risultato complessivo del Gruppo, in particolare grazie alla significativa profittabilità fatta registrare dal segmento welfare, oggetto di importante sviluppo negli ultimi esercizi. Le nostre polizze vita costituiscono, inoltre, un valido strumento per il passaggio dei risparmi famigliari tra le generazioni”.

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