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Vallagarina
15 agosto | 20:07

Dai laghi alla montagna, il turismo in ripresa a Ferragosto ma c'è una stagione da recuperare e si avverte la crisi: "Si riflette un po' lungo tutta la filiera"

L'avvio è stato lento e la prima settimana di agosto c'è stata una flessione importante. Bene Ferragosto. Asat: "I fattori di flessione sono stati diversi, ma principalmente legati al meteo così come a un cambio di abitudini del cliente italiano che non sembra più prediligere i periodi più tradizionali per giocare d'anticipo o posticipare le ferie"

TRENTO. Un buon Ferragosto per il turismo in Trentino. Una settimana che il settore spera possa dare una svolta a una stagione fino a qui complessa. Il luglio non è stato brillante e "la prima settimana di agosto c'è stato un buco piuttosto importante", dice Davide Cardella, direttore di Asat. "I fattori sono stati diversi, ma principalmente legati al meteo così come a un cambio di abitudini del cliente italiano che non sembra più prediligere i periodi più tradizionali per giocare d'anticipo o posticipare le ferie". 

 

La partenza è stata rallentata tra maggio e giugno, luglio non è decollato e l'inceppamento è durato anche la prima settimana di agosto. Molto faticoso per gli operatori mettere a terra il booking. A incidere il meteo, il maltempo che ha colpito la Romagna con ripercussioni su un mercato importante, la pienissima riapertura della concorrenza e le crisi a vari livelli, tassi e costi in aumento che erodono il potere d'acquisto.

 

Si è sofferto un po' in tutti i territorio, anche se le reazioni sono state differenziata tra segmenti e destinazioni che hanno retto meglio, altre che hanno faticato un po' di più. Adesso il comparto spera di poter cambiare marcia dopo Ferragosto. "Gli operatori che hanno una clientela internazionale sono riusciti a fronteggiare un po' meglio questo calo", continua Cardella. "In generale le zone laghi sono andate meglio rispetto a quelle di montagna, complice il meteo. In questo periodo i numeri sono buoni anche per prezzi e tassi di occupazione". 

 

 Alle prime avvisaglie di una flessione, il sistema si è attivato per rafforzare la comunicazione e per recuperare il gap si punta sull'autunno. La strategia di puntare sulle "Belle stagioni" e allungare l'attrattività del territorio in altri periodi è da tempo una direzione intrapresa dal Trentino. "I riscontri sono stati interessanti - evidenzia Cardella - ma un'ulteriore spinta potrebbe arrivare da una modifica del calendario scolastico".

 

Un Ferragosto che si muove bene sul lago di Garda. "La sensazione è che ci sia un buon andamento e che ci sia una buona base di prenotazione da qui in poi", spiega Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "C'è un discreto numero di turisti, anche nelle zone di Ledro, Comano e valle dei Laghi. Nei mesi scorsi il meteo ha inciso parecchio ma almeno il lago si è portato sopra il livello di sicurezza.

 

Si avverte un po' di crisi. "Ci difendiamo bene - aggiunge Rigatti - ma c'è una minore capacità di spesa e manca un po' turismo di prossimità, soffre un po' tutta la filiera della vacanza, in particolare negozi e ristorazione. Anche la clientela tedesca è più attenta ai costi in questa fase di recessione in Germania. A ogni modo veniamo da due anni molto particolari con numeri importanti. Il paragone è con il 2018 e il 2019 e i numeri sono in linea con il ritorno di turisti da Regno Unito, Repubblica Ceca e Polonia".

 

Positivo anche un primissimo bilancio in Vallagarina. "Si riconfermano i numeri dell’anno scorso in città e in montagna", commenta Giulio Prosser, presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo. "Anche i numerosi eventi organizzati sul territorio per Ferragosto hanno registrato numeri importanti, un segnale che le proposte rispondono alle aspettative del turista". 

 

Da "Baldo Bio Benessere" sull'Altopiano di Brentonico alle mostre al Mart, dalla varie proposte culturali alle attività outdoor. "Le esperienze - prosegue Prosser - sono un modo per valorizzare le tante sfaccettature del nostro territorio, un'offerta che si adatta tanto alle famiglie quanto alle coppie. Un modo per mettere in rete le eccellenze dell'ambito tra natura, cultura, enogastronomia e le categorie economiche di grande qualità".  

 

Anche sul Bondone si fanno i conti con le difficoltà di un avvio rallentato. "Il caldo di questi giorni ha dato una bella spinta all'affluenza sulle montagne, ma questo non si è verificato durante il resto della stagione: luglio è stato altalenante e anche agosto per ora è in calo. C'è una flessione rispetto all'anno scorso, un'estate particolarmente positiva, ma in generale le presenze sembrano un po' sotto la media. La speranza che adesso ci possa essere un trend più continuo", conclude Paolo Prada, presidente dell'Associazione operatori Monte Bondone.

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