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Bolzano
20 dicembre | 15:22

Disparità di genere, l'80% ha un contratto part time e solo il 10% delle donne arriva nella governance di un'azienda in Alto Adige

Il settimo rapporto sulla situazione occupazionale nelle grandi aziende altoatesine evidenzia ancora una situazione di disparità di genere in ambito lavorativo: "E' necessario creare una cultura che garantisca ai lavoratori e alle lavoratrici pari opportunità in termini di crescita e di valorizzazione"

di Silke Bridi

BOLZANO. Ancora disparità di genere in ambito lavorativo. Circa l'80% delle donne ha un contratto part time. E solo il 10% della dirigenza è di sesso femminile. Questo quanto emerge dal settimo rapporto sulla situazione occupazionale nelle grandi aziende altoatesine in riferimento al biennio 2020/21, presentato dall'Istituto promozione lavoratori in Consiglio provinciale di Bolzano, dimostra ancora una situazione di disparità di genere in ambito lavorativo. 

 

Infatti, le lavoratrici hanno più probabilità di trovarsi in rapporti di lavoro precari e a tempo parziale, come lo dimostrano i dati  ricavati da 543 aziende altoatesine (con più di 50 lavoratori), la maggioranza delle persone con rapporto di lavoro part-time sono donne (80%) e a usufruire del congedo parentale sono per lo più le madri. In questo contesto, dato che le imprese a offrire misure di sostegno per l’assistenza all’infanzia risultano ancora poche, il lavoro familiare non retribuito che è svolto solitamente dalle donne, comporta svantaggi nel mondo del lavoro come per esempio minori opportunità di ottenere una posizione dirigenziale. Seppure il 43,3% del totale del personale sia costituito da donne, solo il 10,1% della dirigenza è di sesso femminile.

Se si considerano le persone occupate suddivise per sesso e settore economico, si può notare che le donne prevalgono nei seguenti settori: sanità e assistenza sociale (74,9 %), alberghiero e ristorazione (53,2%), arte, intrattenimento-svago (52,3 %) e commercio (50,8 %) nei quali rappresentano più della metà delle persone occupate. La percentuale di occupazione più bassa invece emerge nel settore edile e delle costruzioni in cui le donne sono sottorappresentate e costituiscono solo l’8,6% della forza lavoro. Dall’analisi dunque emerge che le aziende del settore attività manifatturiere e del settore edile sono quelle che presentano più spesso uno squilibrio di genere o una segregazione a sfavore delle donne, mentre nella sanità a essere in netta minoranza sono gli uomini. Nei settori del commercio e dei servizi finanziari e assicurativi la situazione è più equilibrata in termini di genere.

 

Persiste dunque l'invalicabile “soffitto di cristallo”, una barriera invisibile che le donne, pur essendo altamente qualificate, si ritrovano ancora a dover superare e che ostacola il loro accesso a ruoli apicali all'interno delle aziende.

 

"E' necessario un approccio olistico che metta in sinergia tre livelli - le parole di Michela Morandini, consigliera di parità affermando che i risultati del rapporto permetteranno di discutere sugli interventi necessari volti a promuovere le pari opportunità soprattutto in un'ottica futura. "Condizioni socio-politiche, aspetti imprenditoriali e un modello familiare caratterizzato dalla suddivisione dei ruoli. Si deve poi iniziare a smantellare gli stereotipi di genere, sostenendo quindi in modo paritario in tutti gli ambiti della vita sia gli uomini che le donne. A livello aziendale è necessario creare una cultura che garantisca ai lavoratori e alle lavoratrici pari opportunità in termini di crescita e di valorizzazione. Uno strumento importante per l’Alto Adige è il Piano d’azione per la parità di genere commissionato dal Servizio donna della Provincia e dalla Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne. Il Piano mira, infatti, a questo obiettivo e contiene misure adatte allo scopo".

 

In 150 pagine, il Piano d'azione per la parità di genere, Æquitas, descrive gli otto campi da affrontare e indica il quadro giuridico citando esempi pratici di successo. Una componente centrale di ogni capitolo è costituita da una serie di misure. Queste sono descritte, orientate ai gruppi target e alle persone in posizione di responsabilità e corredate di un calendario. Il piano nella versione estesa è disponibile online (Qui info) e in formato cartaceo presso il Servizio donna della Provincia, in via Dante 11 a Bolzano.

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