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| 20 apr 2023 | 21:43

Guerra agli orsi, ''Il Trentino bersaglio di haters e leoni da tastiera, ignoriamo portata sulle ricadute: rafforzare la promozione, la stagione estiva è alle porte''

L'attenzione da parte di Provincia e Trentino Marketing rimane molta alta e nei prossimi giorni è previsto un incontro per lanciare un progetto di comunicazione unitario, intanto Confesercenti chiede di rafforzare la promozione: "Necessario compensare ricadute negative sul brand Trentino e la sua reputazione: la stagione estiva è alle porte"

TRENTO. "Il Trentino e i trentini stanno diventando bersaglio di haters e leoni da tastiera con una ricaduta economica e turistica di cui al momento ignoriamo evoluzione e portata". Queste le parole di Mauro Paissan. Il presidente di Confesercenti chiede sostanzialmente di rafforzare i canali di promozione per compensare la pubblicità negativa. "Ormai la stagione estiva è alle porte".

 

L'attenzione da parte di Provincia e Trentino Marketing rimane molta alta e nei prossimi giorni è previsto un incontro per lanciare un progetto di comunicazione unitario. In Val di Sole e in val di Non, in questa fase, l'Apt ha fornito agli alberghi due testi di risposta alle mail dei turisti: "Così riusciremo a rispondere in maniera uniforme alle mail che ci arrivano".

 

Una comunicazione che contiene consigli sui comportamenti nelle aree boschive ("Fare escursioni in gruppo e non da soli e segnalare la propria presenza nei boschi parlando ad alta voce") e poi le indicazioni per una "prudente frequentazione del bosco e della montagna" di consultare il sito ufficiale dei grandi carnivori della Provincia di Trento (Qui articolo).

 

"Non entrando nel merito specifico di quanto accaduto anche nel rispetto del dolore della famiglia del ragazzo morto e senza soffermarsi sulle sorti dell’orsa catturata e sulla futura quanto imminente gestione degli altri orsi, Confesercenti del Trentino pone alcune questioni che guardano al medio e lungo periodo. La vicenda ha scatenato una discutibile guerra mediatica e di comunicazione che continuerà nelle prossime settimane se non mesi. Abbiamo imparato che oggi la cassa di risonanza dei social parla, a torto o a ragione, alla pancia di migliaia di persone". 

 

Diverse le richieste di informazione che arrivano agli uffici info del turismo, mentre le disdette sono relativamente basse (Qui articolo), ma per esempio la nazionale svizzera di orienteering ha deciso di non effettuare la preparazione in Trentino per il timore della presenza degli orsi (Qui articolo). 

 

"Pur considerando a oggi gli esigui numeri delle disdette turistiche, si chiede che il piano promozionale del territorio venga rafforzato proprio per compensare ricadute negative sul brand Trentino e la sua reputazione. Il Trentino è da sempre considerato luogo accogliente, terra di solidarietà, ospitale, sostenibile, green e ambientalista. Di certo non possiamo accettare che il buon nome della nostra terra e i valori della nostra comunità vengano messi strumentalmente in discussione. L’invito è di non sottovalutare ciò che sta accadendo, gestendo questa vicenda con fermezza e che si possa tornare presto a una condizione generale di equilibrio e buonsenso", conclude Paissan.

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