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| 28 giu 2023 | 20:25

Legge sull'economia, più di 500 le firme raccolte da Cgil, Cisl e Uil e il testo cambia: "Risultato frutto delle mobilitazioni". Spinelli: "Provvedimento strategico"

Gli emendamenti presentati oggi dalle opposizioni e accolti dalla Giunta, spiegano i sindacati Cgil, Cisl e Uil, sono il risultato delle mobilitazioni dei mesi scorsi delle lavoratrici e dei lavoratori e non ultimo delle centinaia di firme raccolte negli ultimi due giorni

TRENTO. "Bene l'estensione del vincolo del rispetto dei contratti maggiormente rappresentativi a tutte le aziende che ricevono contributi provinciali". A dirlo Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil). "Un risultato positivo per le lavoratrici e i lavoratori trentini, ma anche per le imprese locali perché così si mette finalmente un freno a fenomeni odiosi come quelli del dumping contrattuale e della concorrenza sleale pagata con il peggioramento delle condizioni di lavoro".

 

Gli emendamenti presentati oggi dalle opposizioni e accolti dalla Giunta sono il risultato delle mobilitazioni dei mesi scorsi delle lavoratrici e dei lavoratori e non ultimo delle centinaia di firme raccolte negli ultimi due giorni. Nelle scorse ore i sindacati avevano lanciato una raccolta firme e un appello per chiedere la modifica del disegno di legge provinciale sui sostegni all’economia che accorpa i ddl dell’assessore Achille Spinelli e dei consiglieri Alessandro Olivi e Giorgio Leonardi. Un'iniziativa che in poco tempo aveva superato le 500 sottoscrizioni.

 

"C'è stato il positivo impegno dell'assessore Spinelli e del consigliere Olivi nell'aver dato ascolto alle nostre richieste - spiegano Grosselli, Bezzi e Alotti - appoggiate anche dal Coordinamento provinciale degli imprenditori con il quale sul tema del dumping contrattuale era stato firmato uno specifico accordo nel novembre dell'anno scorso".

 

Un appello online indirizzato ai vertici delle istituzioni della Provincia di Trento e trasmesso ai capigruppo del consiglio provinciale e consegnato all’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli. "Il tema del rispetto dei contratti di lavoro, che oggi viene riconosciuto come obbligo per qualunque impresa voglia accedere ai contributi pubblici, dovrà trovare un sempre più diffuso riconoscimento da parte delle istituzioni provinciali", aggiungono le parti sociali. "In particolare crediamo necessario rilanciare forme di  disincentivazione dei contratti pirata nella catena dei subappalti privati, ma la centralità dei contratti collettivi andrà anche declinata nel rispetto di un loro puntuale rinnovo. Oggi con un'inflazione sul triennio stimata in oltre il 16% e una conseguente drammatica perdita di potere d'acquisto di stipendi e salari, oltre il 65% di lavoratrici e lavoratori è priva del rinnovo contrattuale, scaduti anche da quattro o cinque anni, e dei relativi aumenti. Si tratta di una situazione insostenibile".

 

Il ddl approvato disciplina le misure a sostegno del sistema economico trentino ha l'obiettivo di delineare un quadro normativo innovativo e organico delle politiche pubbliche in materia di promozione della competitività delle imprese. Gli interventi interessano tutti i settori economici, industria, artigianato, turismo, servizi, commercio, esclusa solo l’agricoltura, e si rivolgono a un bacino che conta oltre 45mila imprese, di tutte le dimensioni, con 172mila addetti, che generano oltre 20 miliardi di euro, più del 90% del Pil provinciale. Ammonta a più di 90 milioni di euro il volume degli incentivi all’anno disposti dalle diverse misure, a cui si aggiungono i servizi di sistema offerti da Trentino Sviluppo.

 

“La nuova legge unica sull’economia è un provvedimento strategico", commenta l'assessore Achille Spinelli. "Forse il più centrale, per quanto riguarda il sostegno al nostro tessuto produttivo, visto che questo testo governa tutti gli interventi pubblici in materia di impresa, innovazione, tecnologia, crescita, internazionalizzazione, qualità dell’occupazione all’interno delle aziende, dando però attenzione anche agli aspetti della sicurezza e salute dei lavoratori e del contrasto al gap retributivo di genere. È una legge che riguarda praticamente tutti i settori e che guarda al futuro, alle prospettive di sviluppo per un Trentino che vuole essere sempre ai primi livelli e scalare classifiche europee. Ringrazio dunque il consiglio provinciale e i consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno portato il loro contributo per migliorare ancora questo provvedimento che va nell’interesse del territorio”.

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