Lotta al riciclaggio, operazioni sospette in un money transfer: multa per 800 mila euro a un titolare
L’attività della Guardia di Finanza nello specifico settore è volta prioritariamente a prevenire il riciclaggio di denaro provento di attività illecite e il finanziamento al terrorismo

VERONA. Occhi della Guardia di finanza puntati sulla posizione di diversi “money transfer” nel veronese.
L’attività della Guardia di Finanza in questo specifico settore, volta prioritariamente a prevenire il riciclaggio di denaro provento di attività illecite e il finanziamento al terrorismo, tende anche a sensibilizzare le varie categorie dei soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio alla collaborazione attiva in ordine all’importanza di tali adempimenti, le cui violazioni – peraltro – comportano pesanti sanzioni.
I finanzieri hanno analizzato più di 40.000 operazioni di trasferimento di denaro relative ad un triennio, per un ammontare complessivo trasferito all’estero di oltre 8 milioni di euro.
Nel corso dei controlli sono state constate complessivamente 274 omesse segnalazioni di operazioni sospette relative a operazioni di trasferimento di denaro connotate da chiari indici di anomalia tra le quali quelle recanti quale formale beneficiario il medesimo disponente o quelle con importo superiore alla soglia prevista di mille euro, realizzate mediante l’utilizzo di circuiti di pagamento differenziati al fine di eludere la norma (cosiddette operazioni frazionate “smurfing”).
Nei confronti del titolare di un esercizio sono scattate sanzioni pecuniarie per un importo di oltre 800 mila euro.












