"Negli ultimi 10 anni, l'Italia ha perso oltre 185mila aziende 'under-35'", Il Sole 24 Ore: "Il declino dell'imprenditorialità giovanile abbraccia tutto il Paese ma non Bolzano"
Sono i risultati di un'indagine condotta da Il Sole 24 Ore a partire dai dati rilevati da Infocamere-Unioncamere. Un preoccupante trend che, sebbene abbracci gran parte del Paese, non riguarda affatto Bolzano, una delle poche Province a registrare invece cifre in crescita

BOLZANO. "È una discesa ripida, che non accenna a fermarsi, quella delle imprese giovanili in Italia - si legge in un resoconto recentemente pubblicato da "Il Sole 24 Ore" -. Al 30 settembre 2022, infatti, le aziende con la maggioranza dei titolari o soci entro i 35 anni rilevate da Infocamere-Unioncamere erano 511.996, oltre 36mila in meno rispetto al periodo pre pandemia". Un preoccupante trend che, sebbene abbracci gran parte del Paese, non riguarda affatto Bolzano, una delle poche Province a registrare invece cifre in crescita.
La testata ha realizzato, a partire dai dati raccolti da Infocamere-Unioncamere, una vera e propria indagine che riguarda le imprese giovanili italiane, che paiono, cifre alla mano, sempre più prossime a scomparire: "In particolare, tra il 2019 e il 2020 sono scomparse circa 20mila imprese, mentre - dopo un sostanziale congelamento dovuto alla prima ondata di Covid - tra il 2021 e il settembre 2022 questo spopolamento ha riguardato 12.792 realtà imprenditoriali", si legge ancora nel report.
Un allarme che mostra numeri a livello nazionale piuttosto preoccupanti ma che al contempo rivela la controtendenza riscontrabile in alcune zone, che si discostano dal trend, come la Provincia di Bolzano. L’Alto Adige ha per l'appunto registrato un aumento del 13,4% del numero delle imprese capitanate da 'under-35' tra il 2019 e il 2022, crescita più alta in Italia.
A seguire vi sono la provincia di Trieste (+11,6%) e quella di Piacenza (+3,3%) mentre fra le 'peggiori' emergono Macerata (con un -19,6%) e Isernia (-15,8%). Un fenomeno che "non è un effetto della pandemia, ma ha radici più lunghe. I dati raccolti dal Sole 24 Ore, pubblicati all’interno dell’indagine della Qualità della vita, confermano il declino dell’imprenditorialità giovanile, un trend in corso da circa un decennio", viene rivelato nell'articolo.
"Basta pensare che nel 2011 erano 697mila le attività con più della metà della compagine sociale sotto i 35 anni. Un’impresa su dieci, allora. Mentre oggi le imprese giovanili sono solo l’8,4% del totale. Con una perdita, tra il 2011 e 2022 di oltre 185mila unità".
Le ragioni del calo? "L’invecchiamento della popolazione che affligge il Paese, ma anche il sempre complesso ricambio generazionale nelle aziende italiane, molte delle quali sono medie o piccole imprese a proprietà familiare. Più difficile incidere, poi, sul calo della propensione all’autoimprenditorialità, a fronte di costi e bollette sempre più elevati".












