Contenuto sponsorizzato
| 15 mar 2023 | 18:55

Pensioni, ancora tanta disparità in Trentino-Alto Adige

Che sia per l’occupazione o che sia per l’importo della pensione, la parità di genere in Trentino è ancora molto lontana. Per questo molti lavoratori stanno investendo in forme private di risparmio

di Redazione

TRENTO. Una donna in pensione prende, in media, la metà di un uomo. Sono questi i dati relativi al Trentino-Alto Adige resi noti dall’Osservatorio Statistico dell’Inps, che confermano il forte differenziale di genere per quanto riguarda il mondo delle pensioni.

 

Lo riporta in questo articolo L’Adige.it, che sottolinea come il 76% delle donne della nostra regione percepisca uno stipendio di vecchiaia inferiore ai 1.000 euro, con una percentuale, per gli stessi importi, che scende al 32% per quanto riguarda gli uomini. Se un pensionato prende grosso modo 1.500 euro al mese, una pensionata è costretta ad accontentarsi di 775 euro. Per quanto riguarda le super pensioni di 2.000 euro, invece, vanno per il 25% a uomini e solo per il 5% alle donne.

 

Sono questi i dati messi al centro dell’ottava edizione di Equal Pension Day, l’evento organizzato a Bolzano dalle Commissioni Pari Opportunità e dalla Regione Trentino Alto Adige. “La diversa suddivisione dei ruoli all’interno della società porta a interruzioni o alla riduzione dell’impegno lavorativo delle donne - ha spiegato Arno Kompatscher, Presidente della Provincia di Bolzano e Assessore provinciale per le pari opportunità - per far fronte a necessità legate alla cura dei figli o dei familiari non autosufficienti. Abbiamo attivato diversi strumenti per prevenire situazione di difficoltà economica nella terza età e aiutare le donne ad assicurarsi un futuro più solido”.

 

Tra questi strumenti alternativi merita sicuramente una menzione il fondo pensione, una forma di investimento personale che è scelta da sempre più persone. Ne esistono diversi tipi: dal Fondo Pensione Chiuso, relativo a tutti i lavoratori che decidono di aderirvi e quindi di investirvi le proprie somme, al Fondo Pensione Aperto, creati da banche, compagnie assicurative o società private, pensate proprio per gestire i risparmi, infine i PIP, i Piani Individuali Pensionistici, che possono essere stipulati solo su base singola o individuale con istituti bancari o società assicurative.

 

In questa maniera si va a investire sul proprio futuro, scegliendo una somma da risparmiare mensilmente in attesa di arrivare alla pensione. Si creerà così una forma alternativa di investimento, particolarmente utile in tempi di crisi, di differenza di genere e di incertezza dei mercati. Una strada sicura, insomma, per il proprio futuro.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 14 maggio | 20:02
L'iniziativa lanciata dagli enti del terzo settore e dalle associazioni di categoria: ecco "Filiere Trentino. Un dossier di amministrazione [...]
Montagna
| 14 maggio | 19:59
Il comparto extralberghiero pesa sempre di più sull'offerta turistica, ci sono progetti interessanti sul territorio per riutilizzare le seconde [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato