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| 14 giu 2023 | 13:11

Pubblico impiego, "Proposta della Provincia largamente insufficiente", Cgil, Cisl e Uil: "Continua stato d'agitazione per avere risposte adeguate"

Le funzioni pubbliche dei sindacati Cgil, Cisl e Uil bocciano la proposta della Provincia sul contratto pubblico: "La situazione attutale tra crisi e inflazione impone alla Giunta Fugatti risposte di ben altro spessore"

Pubblico impiego, "Proposta della Provincia largamente insufficiente"
di Redazione

TRENTO. Le assemblee confederali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl del 3 e 8 maggio scorso, molto partecipate, hanno portato a una presa d’atto della Giunta provinciale, per risorse strutturali a garanzia del rinnovo dei contratti pubblici trentini 2022/2024.

 

Dopo il rinvio dell’incontro precedentemente fissato, oggi l’assessore Spinelli ha presentato alle parti una proposta di finanziamento "largamente insufficiente - commentano Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl) - che valutiamo assolutamente iniziale, rispetto a un percorso che deve portare a stanziamenti strutturali ben più consistenti, per risposte adeguate al personale dei comparti".

 

L’attuale situazione di crisi economica, nella quale si trovano a navigare lavoratrici e lavoratori della pubblica amministrazione, con un dato dell’inflazione reale del 18%, "impone alla Giunta Fugatti risposte di ben altro spessore, distinguendo per altro le risorse per le voci fisse e continuative, da quelle accessorie e soprattutto da quelle dell’ordinamento professionale, per le quali esiste già un impegno specifico per stanziamenti distinti e aggiuntive, come previsto dal protocollo politico del 15 dicembre 2021".

 

La “proposta” prevede infatti, uno stanziamento sul biennio 22/23 di 100 milioniulteriori 100 milioni su ciascuno degli anni 2024 e 2025, che porterebbe nelle tasche delle lavoratrici e lavoratori 120 euro al mese lordi medi, dal 1 gennaio 2024.

 

La parte confederale di Cgil FP Cisl FP e Uil Fpl continuerà a rimanere al tavolo di trattativa. "L’obiettivo di migliorare consistentemente l’attuale “proposta”, a partire dal rendere strutturali le risorse una tantum, pari a 35,6 milioni, previsti nella recente variazione di bilancio. Per la questione buoni pasto, abbiamo ottenuto l’impegno a trovare soluzioni immediate all’interno di un incontro già programmato il prossimo 19 giugno, per dare soluzioni al grave danno che lavoratrici e lavoratori stanno subendo, a seguito dell’introduzione del nuovo sistema inserito sul territorio Trentino. Manteniamo tuttavia lo stato d’abitazione del personale fino a ottenere risposte adeguate", concludono Diaspro, Pallanch e Bassetti.

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