Puzzone di Moena un formaggio d'eccellenza: dai 71 produttori un giro di affari di 4 milioni di euro
Nato nei caseifici turnari e nei masi della Val di Fiemme, Val di Fassa e nel Primiero, il Puzzone di Moena può contare oggi su una filiera da 400 tonnellate di produzione certificata annua e 71 operatori capaci di generare 4 milioni di euro di valore al consumo

TRENTO. Puzzone di Moena Dop, 71 produttori per un giro di affari di 4 milioni di euro. Sono numeri importanti quelli registrati per una delle eccellenze trentine.
L'Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha rinnovato l’autorizzazione, con Decreto Ministeriale, a CSQA ad effettuare i controlli per la Denominazione di Origine Protetta Puzzone di Moena per i prossimi tre anni.
Il Puzzone di Moena dop, tutelato anche con il nome in lingua ladina Spretz Tzaorì Dop, è una delle eccellenze del ricco paniere dei prodotti certificati del Trentino-Alto Adige, una regione che - nei comparti Cibo e Vino - può vantare 29 prodotti in grado di generare un impatto economico pari di oltre 1 miliardo di euro grazie al lavoro di 21.600 operatori.
Nato nei caseifici turnari e nei masi della Val di Fiemme, Val di Fassa e nel Primiero, il Puzzone di Moena può contare oggi su una filiera da 400 tonnellate di produzione certificata annua e 71 operatori capaci di generare 4 milioni di euro di valore al consumo.
Dal 2015 il Consorzio di tutela del Puzzone di Moena – Spretz Tzaorì salvaguarda e valorizza questa eccellenza con progettualità volte alla tutela della qualità e dell’ambiente del territorio di produzione. Un impegno che il Consorzio di tutela e la filiera direzionano anche verso il turismo gastronomico di qualità.
“La scelta di riconfermare Csqa, organismo di certificazione leader in Italia nel campo delle Indicazioni Geografiche, è dettata dalla volontà di proseguire un cammino proficuo che dura da molti anni con reciproca soddisfazione – sottolinea Franco Morandini Presidente del Consorzio di tutela del Puzzone di Moena – Spretz Tzaorì. Da anni il Consorzio si affida a Csqa che si è sempre distinto per la propria serietà e affidabilità”.
“La nostra conferma quale Organismo di controllo del Puzzone di Moena DOP – afferma Pietro Bonato, Direttore Generale e ad di Csqa – è il risultato del lavoro svolto sul fronte della garanzia di questo formaggio vaccino a pasta semicotta e semidura stagionato almeno 90 giorni e dal gusto morbido e avvolgente. Un prodotto di malga che racchiude il profumo di tutte le erbe e i fiori presenti nei pascoli, espressione del territorio di 26 comuni della provincia autonoma di Trento e dei comuni di Anterivo e Trodena nella provincia autonoma di Bolzano. Siamo felici di proseguire sul percorso intrapreso e della rinnovata fiducia nella nostra società sul fronte della valorizzazione dei prodotti a denominazione di origine”.
Il Puzzone di Moena DOP conferma il valore del portfolio di prodotti dop igp certificato da Csqa, che conta ad oggi 79 Indicazioni Geografiche: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare sempre di più lo sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità, simbolo del made in Italy e della vocazione dei territori.












