Trentino, imprese immigrate in costante aumento: +28% negli ultimi 10 anni. Costruzioni e commercio i settori più interessati
La Camera di Commercio sottolinea le buone performance delle imprese trentine a guida straniera, in continua espansione. Si contrae invece il numero generale di imprese in Trentino (-1,6%)

TRENTO. Sono 3.825 le imprese trentine gestite da titolari di origine straniera, in aumento di 137 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo comunica la Camera di Commercio, sottolineando la buona performance di queste attività negli ultimi anni.
Le iniziative economiche a guida straniera rappresentano infatti l’8,1% della totalità di attività presenti sul territorio provinciale (46.958), un’incidenza inferiore rispetto a quella nazionale (11,4%) e del Nord-Est (12,2%), ma che ha sperimentato una buona espansione, con una crescita del 28,4% rispetto a giugno 2013. Un dato ancor più positivo letto alla luce della diminuzione generale del numero di imprese registrata nello stesso lasso di tempo (-1,6%).
Gli aumenti maggiori sono stati registrati nel settore turistico (+198 unità), in quello delle costruzioni (+178) e nei servizi alle imprese (+152). In generale invece, il maggior numero delle imprese a gestione di stranieri si concentra nel settore delle costruzioni (31,3%), subito seguito dal commercio (20,5%), il turismo (13,4%) e i servizi alle imprese, in particolare l’attività di pulizia (10,2%).
La struttura organizzativa rimane prevalentemente a forma individuale. Queste imprese infatti, con 2.816 unità, rappresentano il 73,6% del totale delle imprese guidate da stranieri. Seguono le società di capitale (17,8%), le società di persone (8,4%) e le altre forme (lo 0,2%).
Se si considerano i Paesi di provenienza degli imprenditori immigrati (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), l’ordine rispecchia quello dello scorso anno e vede l’Albania al primo posto, con 455 imprese individuali (il 16,2% del totale), la Romania con 344 unità (il 12,2%) e il Marocco con 225 (l’8,0%).












