Giovani e impresa: l’occhialeria bellunese guarda al futuro con la Dolomiti Innovation Valley: "Il settore dell'eyewear può fare la differenza nei territori montani"
Cinquanta le imprese bellunesi presenti al Mido, la più grande fiera internazionale dell'occhialeria. Confindustria Belluno: "Orgoglio, innovazione ed esempio di eccellenza del Made in Italy. Ora puntiamo sui giovani, risorsa necessaria per la crescita sostenibile del comparto"

BELLUNO. In Italia sono circa 19mila i lavoratori del settore dell'occhialeria; di questi, 13mila sono impiegati nelle aziende bellunesi, dal Cadore al Feltrino. Un'industria attrattiva e al passo coi tempi, quella dell'eyewear, che continua a essere esempio di eccellenza del Made in Italy.
“Non siamo solo il passato glorioso dell'occhialeria ma anche il presente e il futuro”, afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, con l'auspicio di riuscire a coinvolgere sempre più giovani nel settore.
Giovani che vogliono fare impresa, investendo in un territorio dal quale si tende sempre più spesso a scappare.
E' proprio in quest'ottica di incentivo imprenditoriale e valorizzazione del prodotto che Confindustria Belluno Dolomiti ha deciso di presentare al Mido di Milano il progetto della Dolomiti Innovation Valley, facendosi portavoce del messaggio “Una visione del futuro”.
“Parliamo di un grande progetto per l’innovazione che mette insieme aziende di tutte le dimensioni, centri di ricerca e giovani startupper”, spiega Erminio Da Vià, presidente della Sezione Occhialeria, Moda e Sport di Confindustria Belluno Dolomiti. “L’obiettivo è supportare le imprese in questa delicatissima fase di transizione, sia green che digitale”.
Presenti alcune delle startup che preso parte al primo programma di Open Innovation, lanciato lo scorso anno in occasione di Mido 2023, e promosso da Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti, Ebo (Ente Bilaterale dell’occhialeria) e Certottica Group, braccio operativo di Anfao, con il Consorzio Elis, Industrio e Luiss Business School, soggetti chiave della Dolomiti Innovation Valley.
Un'occasione per “fare rete in maniera concreta, promuovendo il dialogo tra imprese e giovani professionisti”, aggiunge Da Vià, convinto che solo il coinvolgimento delle nuove generazioni possa “portare a una crescita sostenibile del comparto”. Per fare questo, è necessario che le istituzioni sostengano “le politiche della crescita, incentivino gli investimenti e l’accesso al credito, temi cruciali per l’occhialeria e ancora più urgenti per le imprese che operano in contesti fragili e delicati come quelli montani”, sostiene ancora Da Vià.
Il Mido (Mostra Internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia) è la più grande fiera internazionale dell'occhialeria con 1.00 espositori provenienti da 50 Paesi del mondo. Un evento nato nel 1970 e consolidato poi nel tempo che funge da vera e propria vetrina dell'occhialeria, anticipando e mostrando le tendenze della stagione.
Cinquanta le imprese bellunesi presenti – grandi, medie e piccole –; “una rappresentanza importante che, ancora una volta, mostra quanto il binomio impresa e territorio possa fare la differenza”, aggiunge Berton, presente al Mido anche in veste di presidente Anfao, l’Associazione nazionale dei fabbricanti di prodotti ottici.












