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| 20 mar 2024 | 11:54

La Cisl Fp: "Non si può più aspettare per rendere di nuovo attrattivo il pubblico impiego: ci sono gli strumenti, basta perdere tempo"

C'è una forte carenza degli organici nella pubblica amministrazione e i Comuni faticano a trovare il personale, spesso i bandi finiscono deserti. La Cisl Fp: "Ma non può essere una scusa per una spending review e per mascherare le esternalizzazioni con la scusa delle difficoltà"

di Redazione

TRENTO. "La politica ha il compito delle scelte e il periodo è certamente complesso ma non si può più aspettare per rendere attrattivo il pubblico impiego". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario generale della Cisl Fp, e Maurizio Speziali, segretario Enti locali della Cisl Fp. "Il punto di partenza è l'anticipazione contrattuale, non è un accordo minore ma una tappa fondamentale per arrivare al rinnovo contrattuale in tempi certi".

 

C'è una forte carenza degli organici nella pubblica amministrazione e i Comuni faticano a trovare il personale, spesso i bandi finiscono deserti. "Ma non può essere una scusa per una spending review e per mascherare le esternalizzazioni con la scusa delle difficoltà", proseguono Pallanch e Speziali. "E' preoccupante la direzione che gli enti territoriali intendono prendere per trovare una soluzione. I risultati sperati possono essere disattesi e si rischia di portare avanti politiche che non sono economiche".

 

Il sindacato di via Degasperi rilancia la necessità di avviare un confronto. "Siamo per la valutazione dei fabbisogni e dell'analisi della situazione per puntare su soluzioni sostenibili e adeguate, anche attraverso sperimentazione e innovazione. Ma non possiamo accettare arretramenti sul fronte delle tutele. Ci sono troppe partite aperte ma la scarsa intraprendenza nel trovare soluzioni idonee".

 

Altri nodi sono legati alla applicazione dei contratti e all'accordo integrativo. "Alcuni sindacati demonizzano il protocollo sull'anticipazione delle risorse ma è un importante punto di partenza, da qualche parte bisogna iniziare a mettere i soldi nelle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori. E' chiaro poi che servono ulteriori stanziamenti per valorizzare il personale, dare risposte alle famiglie e trovare soluzioni per stabilizzare un comparto in difficoltà: bisogna uscire dalla logica che il meglio è nemico del bene".

 

La Cisl Fp chiede di sedersi attorno a un tavolo per ragionare sulle esigenze del comparto. "E cominciare a dare risposte, anche dal confronto e dal rafforzamento dei fondi di perequazione per aiutare i piccoli Comuni. C'è già questo istituto e va migliorato e utilizzo nel migliore dei modi. La chiave è rendere nuovamente attrattivo lavorare per il pubblico impiego", concludono Pallanch e Speziali.

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