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Belluno
08 maggio | 22:53

A Roma si parla di Ceramica Dolomite: il futuro dell’azienda all’attenzione del ministero: "Superate le criticità finanziarie ma monitoraggio costante per il rilancio"

Si è svolto a Roma un incontro di monitoraggio sulla situazione di Ceramica Dolomite. Il piano di rilancio dell'azienda di Borgo Valbelluna sarà ora monitorato costantemente dal ministero assieme alle parti interessate per intervenire in caso di criticità

BORGO VALBELLUNA. Ceramica Dolomite arriva al Ministero delle imprese e del made in Italy per un incontro di monitoraggio, dopo la ricapitalizzazione che ha fatto seguito al nuovo assetto societario. “Abbiamo ribadito alla direzione aziendale un concetto per noi essenziale: se al momento la questione finanziaria sembra finalmente risolta, è fondamentale ora che ci si concentri per rendere più efficiente e performante l’impresa sotto tutti i suoi aspetti gestionali” affermano i rappresentanti delle organizzazioni aziendali presenti.

 

L’incontro ha infatti visto la partecipazione delle RSU aziendali, delle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, della direzione aziendale, dei soci privati e pubblico, di Confindustria Belluno, della Regione Veneto, dell’assessora al lavoro regionale Valeria Mantovan, del sindaco di Borgo Valbelluna Stefano Cesa, del presidente della provincia di Belluno Roberto Padrin e del senatore Luca de Carlo.

“È stato un incontro utile e importante - affermano Stefano Zanon (Femca Cisl Veneto) e Mauro dalla Rosa (Femca Cisl Belluno Treviso), Giampiero Marra (Filctem Cgil) e Giorgio Agnoletto (Uiltec Uil) - innanzitutto perché è servito a registrare ancora una volta l’impegno, dichiarato dai soci, di supportare con convinzione il progetto di consolidamento e rilancio di Ceramica Dolomite, anche attraverso atti concreti come l’intervento di ricapitalizzazione sostenuto a inizio anno, che ha consentito allo stabilimento di ripartire nel mese di febbraio. Stesso impegno che abbiamo incassato, anche se evidentemente sostenuto nei modi e nei metodi in maniera diversa, da tutte le istituzioni presenti al tavolo e mai mancato in questi mesi difficili e delicati. Per questo, prima di tutto, va a tutti loro un sentito ringraziamento per il fattivo sostegno. Lavoro ce n’è comunque ancora molto da fare. Bisogna ora concentrarsi per rendere ancora più efficiente l’impresa sotto tutti i suoi aspetti, da quello produttivo allo sviluppo commerciale, dove esistono ancora diverse criticità che devono essere affrontate e risolte. Da questo punto di vista, abbiamo registrato la disponibilità della direzione di lavorare con consapevolezza per risolvere i problemi esistenti e abbiamo chiesto di poterci confrontare periodicamente sia a livello aziendale sia al tavolo ministeriale, proprio per monitorare costantemente quelli che ci auguriamo possano essere reali progressi di miglioramento”.

 

Il rilancio dell’azienda era stato festeggiato come un grande passo per l’industria bellunese, fondamentale - dichiarò Padrin - anche per interrompere l’emigrazione e portare benessere e lavoro sul territorio (e i dati attuali confermano le criticità in tal senso). Lo scorso dicembre era però iniziato un periodo di cassa integrazione per 350 dipendenti e il piano di rilancio messo a punto anche con una cordata di imprenditori locali sembrava non essere decollato.

 

Durante il confronto odierno, la società ha quindi fatto il punto sull'attuazione di tale programma, soffermandosi sugli aspetti produttivi e sulle prospettive legate alle commesse e al portafoglio ordini. Dal ministero sottolineano che si procederà ora a un monitoraggio costante, intervenendo tempestivamente in caso di criticità.

 

“L’azienda rappresenta una delle eccellenze manifatturiere del nostro Paese, simbolo della qualità, della competenza e della creatività del Made in Italy. Il ministero è impegnato a sostenere e monitorare assieme alle parti coinvolte il percorso di crescita per affrontare le sfide globali e rafforzare la presenza sui mercati internazionali" ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. La prossima riunione al ministero è prevista martedì 24 giugno.

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