Contenuto sponsorizzato
Belluno
16 giugno | 18:16

"Dobbiamo rendere la nostra economia protagonista: abbiamo eccellenze mondiali". Al via Belluno Synergy Lab per sviluppare competenze digitali, partendo dai giovani

L'economia quale motore per rilanciare il territorio, per trattenere i nostri giovani e per attrarre talenti. E' ormai indispensabile puntare sull’alta formazione. Il progetto Belluno Synergy Lab è tra le prime azioni in tal senso: in campo 145 mila euro con i quali saranno realizzati tre laboratori formativi pilota nelle aziende locali

BELLUNO. “Partiamo dal concetto di ‘periferie competitive’: un apparente ossimoro, che però apre su una possibilità di sviluppo sostenibile per territori come il nostro. Il progetto Belluno Sinergy Lab nasce proprio da questo paradigma: come diventare una periferia competitiva?”. Introduce così il percorso, già avviato, per costruire un ecosistema della conoscenza nel Bellunese Sara Bona, presidentessa del Gal (Gruppi di azione locale) Prealpi e Dolomiti.

 

Di economia della conoscenza abbiamo già ripetutamente parlato quale motore per rilanciare l’economia del territorio. Per trattenere i nostri giovani e per attrarre talenti, infatti, è ormai indispensabile puntare sull’alta formazione (qui l’intervista). Il territorio ha infatti un punto debole rilevante: la competitività delle aziende data dall’economia della conoscenza. La specializzazione manifatturiera, infatti, non basta più, ma è indispensabile un salto di qualità che riporti sul territorio anche le cosiddette produzioni intangibili, cioè tutte le competenze - soprattutto digitali - che le aziende hanno spostato altrove.

 

Il progetto Belluno Synergy Lab, promosso da Gal Prealpi e Dolomiti, co-finanziato da Fondazione Cariverona e con partner il Comune di Belluno e la Camera di commercio Treviso-Belluno Dolomiti, è una delle prime azioni per rafforzare la connessione tra filiere produttive, giovani e sistema dell’alta formazione. In campo 145 mila euro (di cui l’80% finanziato da Fondazione Cariverona), con i quali saranno realizzati tre laboratori formativi pilota, oltre a una riqualificazione ‘soft’ di palazzo Crepadona come hub fisico dell’innovazione. “Si parla di economia della conoscenza - afferma Raffaele Addamiano, assessore alla cultura del comune di Belluno - e la nostra amministrazione, mettendo a disposizione uno dei gioielli della città quale palazzo Crepadona, vuole creare un luogo fisico che sappia attrarre e trattenere i giovani talenti. Il focus del progetto è infatti la capacità di intercettare le esigenze e le competenze dei giovani bellunesi, ma non solo”.

 

In collaborazione con tre aziende locali (da definire), saranno quindi avviati tre laboratori sulla trasformazione digitale nell’ambito di due filiere centrali per il territorio: life science (occhialeria, sportsystem e pharma) e la catena del freddo e meccatronica. I temi specifici saranno individuati assieme alle imprese in base alle loro specifiche esigenze: la valutazione sarà fatta nel secondo semestre 2025, per poi procedere con i laboratori (di 20 ore ciascuno) nella prima metà del 2026. “Non c’è una ricetta magica per diventare periferia competitiva - prosegue Bona - ma dobbiamo crearla sul territorio. La provincia di Belluno ha avuto la sua fortuna nella specializzazione della manifattura d’eccellenza, ma oggi non è più sufficiente: per essere competitivi dobbiamo incentivare un cambio di paradigma”.

 

Ci saranno inoltre incontri divulgativi pubblici per approfondire il ruolo dei soggetti coinvolti in quello che, non a caso, è definito “ecosistema”. Il prossimo riguarderà il ruolo della finanza nell’economia montana, nello specifico la funzione del credito cooperativo, e si terrà giovedì 19 giugno alle 18 a Palazzo Fulcis. “Mi auguro ci sia una continuità su questo progetto. Dobbiamo rendere la nostra un’economia protagonista perché abbiamo eccellenze che sono tali a livello mondiale, come l’occhialeria e la catena del freddo, ma per continuare a esserlo serve una generazione futura di imprenditori, collaboratori, amministratori. Il progetto vuole far sì che i nostri giovani conoscano quello che c’è nel territorio, partendo dall'orientamento nelle scuole. Mi auguro quindi che i ragazzi e le istituzioni scolastiche comprendano che su questa partita ci giochiamo il futuro: dentro un’impresa servono competenze e professionalità, perchè il mondo della produzione e l’economia cambiano continuamente e solo se possiedi le giuste competenze puoi cogliere i sensori di questo cambiamento” conclude Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 maggio | 11:33
Tenendo conto dei bambini che proseguono la frequenza dal precedente anno educativo, i posti assegnati per l’anno educativo 2026-2027 nei nidi [...]
Cronaca
| 15 maggio | 10:01
E' successo nelle prime ore di questa mattina, sul posto si sono portati i soccorsi sanitari ma purtroppo per la persona non si è potuto fare [...]
Cronaca
| 15 maggio | 09:30
Nella giornata di ieri la neve è scesa in Trentino fino a circa 1200 metri di quota: nuove precipitazioni, dice Giacomo Poletti, sono attese per [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato