La stagione dei piccoli frutti è andata bene ma la crisi climatica si fa sentire tra caldo e sbalzi termici: "Il lampone è sempre più difficile da coltivare"
"Una stagione partita con buoni auspici, ma i cambiamenti climatici hanno impattato sulla produzione per qualità e quantità” il direttore generale di Sant’Orsola, Matteo Bortolini, fa un primo bilancio sulla raccolta in corso dei piccoli frutti

PERGINE VALSUGANA. La stagione 2025 dei piccoli frutti della cooperativa Sant’Orsola, tra fragole, mirtilli, lamponi e ciliegie è ancora in corso, ma sembra dare grandi soddisfazioni al pari di quella precedente nonostante i cambiamenti climatici che, con i suoi sbalzi termici, ha reso la produzione difficile.
E' ancora presto per avere dei dati di bilancio, ma il direttore generale della cooperativa, Matteo Bortolini anticipa un pronostico favorevole: “La stagione trentina è partita bene e con buoni auspici. Da poco abbiamo terminato la raccolta delle ciliegie che dal punto di vista produttivo e del gusto si sono distinte. In questo momento siamo in linea con l’anno scorso, anche se sono cambiati leggermente i tempi, e per questo finiremo in ritardo anche a causa del caldo. Aspetteremo un buon autunno come gli ultimi due anni che ci permetta di raccogliere tutti i frutti recuperando sulla quantità”.
Seppur il pronostico vede la stagione favorevole, le difficoltà riscontrate a causa dei cambiamenti climatici sono state molte, e su questo Bortolini sottolinea: “Le ondate di caldo persistenti stanno penalizzando l’attività di produzione dei piccoli frutti, sfortunatamente lavorando sotto i teli nelle serre, le temperature vengono subite forse più di altri spazi, per questo negli anni abbiamo portato avanti le nostre ricerche per lo sviluppo, e adesso, un po' alla volta, sarà necessario prendere il toro per le corna e portare la produzione in campagna che avrà sicuramente bisogno di grandi investimenti”.
Tra questi, vittima maggiore dei cambiamenti climatici è proprio il lampone, frutto sempre più difficile da coltivare.
"Il lampone è tra i piccoli frutti il più difficile da realizzare - spiega Bortolini - sia dal punto di vista dell’attenzione che ci vuole in campagna, ma anche per la manodopera necessaria per la raccolta, e per la parte di impostazione finanziaria necessaria per seguire tutto il periodo. Ci sono le difficoltà per la crescita di questo frutto, ma la consulenza tecnica della cooperativa sta lavorando per trovare delle soluzioni e mantenere la produttività”.
Il direttore di Sant’Orsola poi, conclude con l’impegno di un miglioramento per la prossima stagione: “Tra i focus sarà quello di aumentare le rese, ma soprattutto bisognerà combattere contro il cambiamento climatico, per limitare il più possibile lo scarto dei frutti che, a causa della rapida maturazione, rende difficile la raccolta nei giusti tempi. La soluzione per le future stagioni, infatti, sarà infatti quella di trovare varietà nuove che resisteranno alle temperature sempre più alte”.












