Contenuto sponsorizzato
Belluno
23 marzo | 13:43

L'export bellunese in calo (-4,9%) nel 2024: “Flessione riconducibile per la maggior parte all'occhialeria”

Il dato arriva dall'analisi della Camera di Commercio di Treviso e Belluno-Dolomiti: “Per Treviso il calo tendenziale è del -1,7% (-270 milioni), pesa, come atteso, la flessione verso la Germania (-8,5%, quasi -200 milioni). In aumento l'export verso gli Usa (+5,1%). In calo soprattutto il sistema moda e il comparto automotive. Tengono i macchinari. A Belluno la flessione è del -4,9%, collegata principalmente all'occhialeria”

BELLUNO. Nel 2024 l'export della Provincia di Belluno è calato, rispetto all'anno precedente, del 4,9%, con una flessione collegata principalmente all'occhialeria (-3,6%). A riportarlo è l'analisi della Camera di Commercio di Treviso e Belluno-Dolomiti, che certifica la fase di difficoltà per le vendite all'estero in entrambi i territori. “Nell'anno 2024 – commenta infatti il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza l'export trevigiano è in lieve diminuzione: del -1,7% rispetto al 2023. E' un dato in linea con l'andamento delle esportazioni del Veneto che, nello stesso periodo, scendono del -1,8%. Per Belluno il calo su base annua è del -4,9%”.

 

I risultati, dicono gli esperti, confermano tendenze già osservate: “Per Treviso la lieve flessione fa media di andamenti per settori differenti. Cresce l’export di bevande e l’alimentare, confermando la dinamica degli scorsi trimestri. Tengono le esportazioni di macchinari, risultato non scontato vista la propensione ancora bassa agli investimenti. Rimane, invece, significativa la riduzione dell’export per il sistema moda (tessile-abbigliamento e calzature), per la componentistica automotive e la carpenteria metallica”. Per Belluno, come detto, la flessione è riconducibile per la maggior parte all'occhialeria: “Questa voce – dice la Camera – realizza i tre quarti delle vendite provinciali all'estero. Una variazione negativa, a due cifre, si osserva anche per i macchinari. In crescita è la terza voce dell'export bellunese: i prodotti di elettronica/apparecchi medicali o di misurazione”.

 

Per Treviso pesa, come atteso, la crisi della Germania: in un anno le esportazioni trevigiane si sono ridotte di 200 milioni di euro (-8,5% in valori percentuali). Nonostante questa flessione, il mercato tedesco rimane il primo valore export: nel 2024 vale, per la provincia, oltre 2 miliardi di euro. “Per Belluno – si legge nella nota – la Germania, con quasi 450 milioni di euro, è il terzo mercato per export, dopo gli Stati Uniti e la Francia. Anche per il Bellunese le esportazioni con la Germania sono in diminuzione per un totale di -21 miliardi (-4,6%)”.

 

I dati di fine anno, dicono dalla Camera di Commercio, sono stati anche l'occasione per fare un bilancio sui flussi export verso il mercato Usa: “Per Treviso gli Stati Uniti, con quasi 1,4 miliardi di euro di export, rappresentano il terzo partner, dopo Germania e Francia. I due terzi delle vendite sono stati realizzati da cinque specializzazioni produttive provinciali: bevande (sostanzialmente vino, in particolare Prosecco DOC e DOCG), macchinari, mobili, articoli sportivi ed elettrodomestici. Rispetto all’anno 2023 le esportazioni verso gli USA sono aumentate del +5,1%. A crescere è stato soprattutto l’export di bevande (+20,0%). Se questo risultato possa essere riferibile anche un anticipo di vendite per effetto del cambio delle politiche commerciali della nuova amministrazione americana, lo potremmo valutare, però, nei prossimi mesi”.

 

Per Belluno invece l'export verso gli Stati Uniti è determinato per la maggior parte da occhialeria: “Rispetto al 2023 le vendite, risultato scontato vista la composizione settoriale, sono in calo (forse anche per riorganizzazioni delle catene globali del valore). Questi dati confermato come i mercati tedesco e statunitense, concorrano in maniera significativa alla realizzazione dell'export provinciale, tanto per Treviso quanto per Belluno. Rappresentano dunque importanti opportunità di business per le nostre imprese, ma presentano anche una forte componente di incertezza per come è lo scenario attuale”.

 

“Come Camera di Commercio ci stiamo impegnando nel sostenere la competitività all’estero delle nostre imprese anche favorendo la diversificazione, ragionata, dei mercati – conclude Pozza anche nel ruolo di Presidente di Assocamerestero –. Proprio a Treviso a fine gennaio è stato organizzato un evento gratuito che ha dato la possibilità di scoprire le occasioni di business in settori chiave come meccanica, sistema moda, forniture ospedaliere, sistema casa in mercati emergenti come Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Mozambico, Bulgaria, Colombia. Senza dimenticare quelli consolidati come lo stesso stato americano di New York”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 20 maggio | 13:30
Un Matteo Salvini "a tutto campo" al Teatro Sociale di Trento per il Festival dell'Economia: "Come sta il governo? Tutto bene, grazie"
Cronaca
| 20 maggio | 11:52
Intervento degli operatori per rimuovere le mele sparse lungo l'autostrada e ripristinare la sicurezza. Si registrano però lunghe code e [...]
Cronaca
| 20 maggio | 10:34
La proposta arriva dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alex Voyat, che parla di un rischio di “regressione socioculturale” di fronte [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato