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Trento
24 giugno | 19:16

Muse, numeri in crescita: superati i 5 milioni di visitatori e spese "autofinanziate" al 51%

Il Museo delle Scienze di Trento ha presentato il suo Bilancio di missione 2024, lo strumento strategico con cui il museo rendiconta le proprie attività e verifica, anno dopo anno, la corrispondenza tra quanto atteso in termini di programmazione e quanto realizzato

di MOb

TRENTO. I numeri sono impressionanti555.896 presenze sull’intera Rete Muse, di cui oltre 124.500 partecipanti alle proposte educative, oltre 50% del budget autofinanziato e 15.700.000 euro restituiti all’economia locale in termini di impatto diretto e fiscale con oltre 890 fornitori coinvolti.

 

E questi sono solo alcuni dei dati raccolti nel Bilancio di missione 2024, il documento che racconta in modo trasparente e partecipato il valore generato dal museo per la società. Un bilancio che, attraverso dati, immagini e testimonianze, rendiconta il perseguimento della missione scientifica, sociale ed economica del museo in termini quantitativi e qualitativi, mettendo in luce anche l'impatto ambientale e culturale. 

 

Tutto questo è stato presentato oggi, martedì 24 giugno, in conferenza stampa al Museo delle Scienze di Trento alla presenza tra gli altri dell'assessora alla cultura della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa e della vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli. Partendo dal dato dei visitatori, il Muse chiude il 2024 con 460.179 presenze (nel 2023 erano state 452.870). L'intera Rete Muse, composta anche da Giardino Botanico Alpino e Terrazza delle Stelle alle Viote del Monte Bondone, Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, Museo delle Palafitte del Lago di Ledro e Palazzo delle Albere a Trento, ha accolto un totale di 555.896 presenze (+2% rispetto al 2023), confermandosi tra le realtà museali più visitate d’Italia. A livello di provenienze, il 68% arriva da fuori provincia (30% Veneto, 25% Lombardia, 17% Emilia-Romagna); cresce leggermente il pubblico estero: è il 10% del totale

 

Superato nel mese di dicembre 2024 anche il traguardo dei 5 milioni di visitatori dall’apertura del MUSE

 

Insomma, non desta particolare preoccupazione che il Museo non sia ancora riuscito a pareggiare le presenze pre-pandemia (nel 2019 erano state 505 mila contro le 460 mila del 2024), in un contesto in cui aumentano i competitor nel campo della cultura e delle scienze della natura. Anche perché, è stato ribadito, le stime all'apertura erano di circa 250 mila presenze all'anno e il dato reale è sostanzialmente doppio rispetto alle aspettative

 

Detto questo, cresce anche il pubblico scolastico, che rappresenta circa il 22,5% del totale: nel 2024 i servizi educativi del museo hanno coinvolto 124.575 utenti, proponendo 99 differenti attività (di cui 12 di nuova programmazione). Oltre 1.300 docenti coinvolti in corsi di formazione promossi dal Muse.

 

Pur ricevendo un importante contributo economico da parte della Provincia, il Muse è in grado di "autofinanziare" il 51% della sua spesa annuale, che nel 2024 ammonta a circa 11 milioni di euro. L'autofinanziamento è costituito principalmente da biglietti di ingresso e attività educative (24%), da progetti e consulenze scientifiche (11%), ma anche, per una percentuale del 16%, da elementi accessori (Muse Shop, affitto sale, sponsorizzazioni). È pari a 15.700.000 euro, invece, l'impatto diretto e fiscale che il museo ha generato per l’economia locale. Nell’ultimo anno i fornitori sono stati 890. 

 

Relativamente all’offerta culturale declinata in eventi rivolti al pubblico, il 2024 ha visto la realizzazione di 122 appuntamenti e 16 progetti espositivi temporanei, e il museo si è confermato centro di ricerca riconosciuto a livello locale, nazionale e internazionale, potendo vantare oltre 150 collaborazioni scientifiche in Italia e in Europa. Nel 2024 le ricercatrici e i ricercatori Muse hanno elaborato oltre 400 prodotti di comunicazione che comprendono pubblicazioni scientifiche, report tecnici e attività di diffusione della conoscenza scientifica. 

 

Spazio anche ad un focus sul personale del Museo: nel 2024 hanno lavorato al Muse e nelle varie sedi territoriali 301 persone. L’età media è 43 anni; il 59% è di genere femminile

 

“Da 15 anni il Muse crede fermamente nel Bilancio di missione – ha detto collegato da remoto Massimo Bernardi, da novembre 2024 nuovo direttore del Muse – quale occasione di rendere conto, di comunicare, dati ed evidenze che raccontano il nostro agire nel corso di un anno; uno strumento di trasparenza rispetto all'investimento pubblico in ricerca e cultura affidato al Muse, nonché la base fattuale sulla quale impostare le programmazioni future. E proprio sulle strategie future stiamo lavorando in queste settimane anche grazie ai dati presentati in questo Bilancio con tre priorità strategiche: la partecipazione inclusiva dei nostri portatori di interesse alla programmazione e alla valutazione dell’impatto delle nostre attività, la rilettura del nostro agire alla luce delle trasformazioni eco-sociali in corso, e la ricerca e l'innovazione come metodo di lavoro di tutto il museo”.

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