"Tanti cambiamenti in atto, lavoriamo come sistema per trasformare le sfide in opportunità", "Sì" dei Vignaioli al tavolo per risolvere i problemi del vino del Trentino
Il Trentino riconosce che c'è un problema nel mondo del vino territoriale, soprattutto di rapporti, e che le sfide sono tante per affrontare le trasformazioni in atto. I Vignaioli pronti a sedersi al tavolo paritetico: "Il dialogo tra i vari attori del sistema va rafforzato e siamo disponibili a collaborare per costruire il futuro"

TRENTO. "I cambiamenti in atto sono molti e riteniamo importante lavorare come sistema per trasformare le tante sfide in opportunità di crescita". A intervenire è Clementina Balter, presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, sulla mozione approvata all'unanimità in Consiglio provinciale al tavolo paritetico sul vino. "Questo passa anche dal rafforzamento del dialogo tra i vari attori e della rappresentanza dei vari interessi".
Un documento proposto da Andrea de Bertolini (Partito Democratico), emendato in accordo all'assessora Giulia Zanotelli, che segna un cambio di passo sull'approccio alle sfide che deve affrontare un comparto strategico per il territorio (Qui articolo). I dazi degli Stati Uniti sono soltanto l'ultima criticità che si inserisce in un contesto complesso. Un settore chiamato a confrontarsi con diverse criticità: gli effetti della crisi climatica, il calo dei consumi e - soprattutto - divisioni interne per citare alcune situazioni.
Un tavolo che dovrebbe coinvolgere tutti gli attori del sistema per definire un piano pluriennale di sviluppo, riformare la rappresentanza del Consorzio di tutela rendendola più democratica e proporzionale e orientare la produzione verso qualità, contenimento produttivo e valorizzazione dei vitigni autoctoni. Una prospettiva accolta di buon grado dai Vignaioli.
"Ringrazio innanzitutto il consigliere provinciale de Bertolini e l’assessora Zanotelli, oltre a tutto il Consiglio provinciale, per l’attenzione riservata al nostro settore, che ha sicuramente un ruolo strategico per il Trentino", dice Balter. "Recentemente anche altri territori in Italia, a cominciare per esempio dall’Oltrepò Pavese, hanno avviato importanti percorsi finalizzati a rafforzare il dialogo tra i vari attori del sistema, e auspico sapremo cogliere anche noi questa opportunità".
A livello nazionale, da qualche settimana la Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), "di cui facciamo parte, è stata ammessa al Tavolo di Filiera Vino, insieme a Coldiretti, per aggiungersi a un consesso già composto da Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini. E' un passaggio davvero significativo, che dimostra come il sistema vitivinicolo italiano mai come in questo momento abbia bisogno di attivare tutte le energie, le competenze e le esperienze che esprime".
I Vignaioli del Trentino sono pronti a partecipare a questa iniziativa per trovare soluzioni, risposte e per ridisegnare il futuro del settore. "La creazione di un gruppo di lavoro provinciale finalizzato al dialogo tra istituzioni e attori della filiera, e tra gli attori della filiera stessa, approvato con il consenso unanime dell'Aula, va di certo in questa direzione e non possiamo quindi che esprimere soddisfazione e piena disponibilità a collaborare per costruire insieme il futuro del sistema vitivinicolo trentino", conclude Balter.













