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Trento
10 agosto | 09:57

Turismo arabo sul Garda, Confcommercio: "Il punto non è dire 'bene' o 'male' in astratto, ma capire come il fenomeno si inserisce nel modello di sviluppo"

I numeri dei turisti arabi sul lago aumentano, così l’associazione ha promosso un unico sondaggio dedicato a strutture ricettive, ristoranti, pubblici esercizi e attività commerciali per raccogliere esperienze, opinioni e osservazioni di chi vive ogni giorno il contatto con questo segmento turistico

di Redazione

RIVA DEL GARDA. "Un’associazione di categoria ha il dovere di essere la voce organizzata delle imprese: ascoltare, interpretare, mettere in relazione il vissuto degli operatori con le scelte di chi governa lo sviluppo turistico. Questo è esattamente il lavoro che stiamo facendo". 

 

Le parole sono di Claudio Miorelli, presidente di Confcommercio Alto Garda e Ledro, presentando l’iniziativa di indagine sul turismo arabo realizzata dalla sezione: un fenomeno in rapida crescita che incuriosisce per la sua genesi "misteriosa" ma che nasconde grandi potenzialità

 

Così nelle scorse settimane l’associazione ha promosso un unico sondaggio, suddiviso in tre sezioni dedicate a strutture ricettive, ristoranti, pubblici esercizi e attività commerciali, per raccogliere esperienze, opinioni e osservazioni di chi vive ogni giorno il contatto con questo segmento turistico. 

 

Un lavoro di ascolto strutturato, che ha coinvolto un ampio numero di imprese e che produrrà una fotografia dettagliata della situazione attuale. I risultati completi verranno presentati prossimamente, in una conferenza stampa dedicata. "Non si tratta di un esercizio formale - precisa Claudio Miorelli - ma di uno strumento per mettere ordine in un tema che oggi rischia di essere affrontato solo per impressioni personali o per slogan. La nostra missione è tradurre il sentiment delle imprese in elementi concreti, su cui aprire un dibattito pubblico serio e costruttivo".

 

Il presidente sottolinea che il turismo è una materia complessa, in cui ogni nuovo mercato porta con sé opportunità e criticità: "Il punto non è dire 'bene' o 'male' in astratto, ma capire come un fenomeno si inserisce nel modello di sviluppo della nostra destinazione, come incide sulla qualità dell’offerta e sull’equilibrio con la clientela storica".

 

Per Miorelli, il ruolo di Confcommercio è duplice: da un lato rappresentare fedelmente il tessuto imprenditoriale, facendo emergere voci e esigenze dei diversi settori; stimolare le istituzioni a una governance attiva, che definisca regole, strumenti e strategie prima di incentivare o scoraggiare determinati flussi turistici. "Siamo e vogliamo essere la cerniera tra imprese e amministrazioni, tra il territorio e il mercato. La nostra funzione è quella di trasformare la somma delle esperienze individuali in una visione comune, da condividere con chi ha la responsabilità di pianificare il futuro turistico dell’Alto Garda e Ledro", conclude Miorelli.

 

Con questa iniziativa, Confcommercio Alto Garda e Ledro ribadisce la centralità del proprio ruolo di interlocutore e facilitatore: un soggetto capace di ascoltare, sintetizzare e indirizzare, perché le trasformazioni non vengano subite, ma governate con equilibrio, sostenibilità e attenzione all’identità del territorio.

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