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Trento
20 marzo | 10:18

Acciaierie Venete sposta la sede da Borgo a Padova: "Risultato, una perdita importante di gettito fiscale: la giunta non sapeva nulla?"

Interrogazione di Paolo Zanella (Pd) sulla notizia del cambio di sede legale dell'azienda siderurgica che lascia Borgo Valsugana per tornare in Veneto: "Pare che la giunta non sapesse nulla e soprattutto che non abbia fatto niente per provare a trattenere la sede legale in Trentino"

di Redazione

TRENTO. Sembra economia invece è politica: anzi, come spesso accade, il caso del trasferimento della sede legale di Acciaierie Venete Spa da Borgo Valsugana a Padova abbraccia entrambi i campi.

 

E così non sorprende che a sollevare la questione sia stato il consigliere provinciale Paolo Zanella, che attraverso un'interrogazione ha accusato di fatto la giunta provinciale di non aver fatto nulla (o evidentemente non abbastanza) per trattenere sul territorio una delle principali realtà industriali del Nord Est. 

 

"Acciaierie Venete S.p.A. con il suo fatturato che nel 2024 è stato di 1.094.139.598 euro, il terzo del Trentino, e con un utile di 6.197.717 euro ha appena (ri)spostato la sede legale in Veneto", scrive Zanella nelle interrogazioni firmate anche dai colleghi Manica e Calzà. "E pare - proseguono - che la giunta non sapesse nulla e soprattutto che non abbia fatto niente per provare a trattenere la sede legale in Trentino. Il risultato sarà una perdita importante di gettito fiscale per il nostro territorio". 

 

L'azienda siderurgica ha una capacità produttiva complessiva di quasi 2 milioni di tonnellate annue di acciaio, in Trentino lo stabilimento di Acciaierie Venete si trova a Borgo: "Si rischia che il nostro territorio ospiti un’acciaieria che, per quanto ambientalmente sotto controllo e fonte di posti di lavoro, non è certo un bel biglietto da visita per Borgo Valsugana, senza che vi sia più nemmeno la contropartita di un gettito rilevante per il Trentino, che si sarebbe potuto impiegare in parte anche per compensazioni per la bassa Valsugana dove insiste l’impianto", prosegue l'interrogazione. "Il tutto nel silenzio assordante della giunta; unica consolazione è che pare comunque che lo spostamento della sede legale non avrà ripercussioni dirette sull’operatività dello stabilimento di Borgo Valsugana e dell’occupazione".

 

Quindi la richiesta alla Giunta di poter conoscere l’entità delle possibili mancate entrate (si parla di circa 40 milioni all'anno di gettito) e le ragioni dell’assenza di un confronto con l’azienda per valutare eventuali contropartite utili a mantenerla in Trentino

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