"Inaccettabile scappare dal confronto", l'ultimatum della Regione al fondo tedesco: "Non siamo disposti ad aspettare ancora"
L'industria del settore metallurgico è stata comprata recentemente da un fondo tedesco che sin qui non ha offerto garanzie ai dipendenti sui futuri piani aziendali, ignorando ogni richiesta della Regione per un tavolo di confronto: "Inaccettabile scorrettezza"

SESTO AL REGHENA (Pordenone). “Sottrarsi sistematicamente al confronto con le istituzioni e con le parti sociali è inaccettabile e incompatibile con la responsabilità sociale che un'impresa dovrebbe avvertire nei confronti del territorio e della comunità in cui opera". E' duro il commento di Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle attività produttive. "La Regione stigmatizza questo atteggiamento ed è pronta a far sentire il proprio peso se non avverrà un cambio di rotta nelle interlocuzioni".
L'assessore regionale, attraverso una nota di oggi, venerdì 10 aprile, alza i toni attorno alla vicenda dell’acquisizione della nota fabbrica Friulpress Samp di Sesto al Reghena (Pordenone) da parte del fondo tedesco Accursia Capital, dopo che la nuova proprietà aveva già sollevato le preoccupazioni delle amministrazioni regionali a causa del mancato confronto sulle strategie industriali e l'assenza totale di una qualsiasi forma di dialogo con istituzioni e rappresentanze sindacali.
"Non siamo disposti ad attendere oltre - prosegue l'esponente della Giunta regionale -, una terza e ultima richiesta d'incontro sarà inviata oggi e auspico che possa trovare seguito da parte del fondo Accursia Capital. La Regione chiede formalmente alla nuova proprietà di fornire un quadro chiaro delle strategie industriali e di aprire un tavolo di confronto con le controparti istituzionali e sociali. Se ciò non avverrà, ne trarremo le debite conseguenze”.
Giova considerare che l'azienda rappresenta un'importante realtà industriale nel settore della metallurgia, ed è costituita da circa 170 dipendenti che ad oggi non avrebbero ottenuto sufficienti garanzie sui futuri piani della ditta, e dopo le ripetute richieste da parte della Regione per istituire un tavolo di confronto con il fondo tedesco rimaste lettera morta, l'assessore Bini ha annunciato che presenterà un ultimatum alla proprietà.
“Il fondo non solo continua a rinviare l'incontro con le Rsu, ma non ha accolto nessuna delle richieste di confronto avanzate dall'amministrazione regionale a più riprese, prima nel mese di marzo, come annunciato anche in Consiglio regionale, e successivamente a inizio del mese di aprile. Si tratta di una scorrettezza istituzionale mai registrata prima nei rapporti tra questa amministrazione pubblica e i soggetti imprenditoriali privati", conclude Bini.












