La "Bolla" divide, i bar (e Consorzio) dicono "No" perché fa concorrenza? Confesercenti: "Tema delicato ma evento di valore e distintivo, Mercatino di Natale da ripensare"
I bar e il Consorzio contrari al ritorno della "Bolla dei sapori" organizzata dall'Azienda per il turismo. Una proposta ritenuta troppo concorrenziale. Il sindaco di Ala: "L'anno scorso esperienza positiva e non ci sono arrivate lamentele". La Comunità della Vallagarina: "La visione di questa iniziativa è quella di promuovere un tratto distintivo e un'eccellenza della nostra zona. Un'opportunità che altri potrebbero cogliere"

ROVERETO. Bolla dei sapori sì, Bolla dei sapori no? Questo il dilemma che attanaglia Rovereto in vista dei Mercatini di Natale della città della Quercia. L'Azienda per il turismo vorrebbe riportare in centro l'evento, ma Consorzio (titolare dell'evento) e bar sono contrari. Il tema è certamente delicato. Non perché la proposta non funzioni ma perché va troppo bene e diventa concorrenziale per i pubblici esercizi. Meglio rinunciare a qualcosa che rilanciare magari incontrandosi a metà strada?
La "Bolla" è griffata Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo con la collaborazione delle realtà produttive del territorio. Un'offerta sicuramente ampia - una quarantina le cantine protagoniste e 80 etichette con in calendario anche incontri diretti con i produttori e approfondimenti sul settore - ospitata all'interno di una moderna tensostruttura, riscaldata e posizionata al Cortile Urbano nelle prime tre edizioni nella città della Quercia e l'anno scorso in quel di Ala.
Un'offerta che promuove il territorio e le sue eccellenze vitivinicole, molto apprezzata e che in questi anni è riuscita a intercettare un pubblico anche piuttosto giovane. Siamo nella settimana di Ferragosto e manca ancora qualche mese al periodo dei Mercatini di Natale ma le operazioni sono avviate per programmare le iniziative. Forte del gradimento dei residenti e dei visitatori, l'idea dell'Apt sarebbe quella di raddoppiare la Bolla e soprattutto di ritornare a Rovereto a fronte di diverse richieste delle cantine.
Ecco, però, il "No" di bar e di Consorzio Rovereto In Centro. La Bolla è considerata un punto di ristoro che entra in concorrenza con i bar e i ristoranti della cittadina. Non è una semplice vetrina del territorio ma una location di somministrazione, meglio ridimensionare a una casetta per permettere a un visitatore di degustare e in caso poi acquistare il prodotto per una "promozione vera", come definita da Marco Fontanari (presidente di Confcommercio Rovereto e Vallagarina e vice presidente provinciale) e Giancarlo Cipriani (presidente di Rovereto In Centro), quest'ultimo inoltre consigliere d'amministrazione proprio dell'Apt che nei mesi scorsi aveva deciso di uscire dalla governance (Qui articolo).
Insomma, invece di (ri)accogliere in città una possibile attrazione (che funziona e che potrebbe portare in centro, ai mercatini e agli altri esercenti qualche residente e turista in più) e caratterizzare l'evento oppure proporre una gestione affidata agli esercenti, meglio "esiliare" la Bolla altrove.
A intervenire nel dibattito c'è Confesercenti che "pone una questione concreta e legittima", dice il vice presidente Massimiliano Peterlana. "Se, come sostiene Marco Fontanari, nel tempo la Bolla ha assunto caratteristiche sempre più vicine a quelle di un vero e proprio 'bar', è comprensibile che i pubblici esercizi del centro la percepiscano come un elemento di concorrenza. E' una preoccupazione che, rappresentando anche noi bar e ristoranti, come associazione dobbiamo considerare e ascoltare. Credo però che la questione non possa esaurirsi esclusivamente nel tema della concorrenza".
Un Mercatino, quello di Rovereto, che forse non è in formissima e reduce da qualche annata non brillante, tanto che un paio di anni fa il Consorzio stesso aveva lanciato l'ipotesi di rivedere nel profondo l'evento.
Occorre distinguere, per Confesercenti, due piani diversi: "La promozione del territorio e la somministrazione di alimenti e bevande. Sono convinto che la presenza del vino e delle produzioni della Vallagarina all’interno del Mercatino di Natale di Rovereto abbia un valore importante dal punto di vista della promozione territoriale. Ma proprio per questo dobbiamo chiederci quale debba essere la funzione di quello spazio: se vogliamo costruire uno strumento di promozione dell’enologia e delle eccellenze della Vallagarina oppure un vero e proprio pubblico esercizio temporaneo. A mio avviso, la strada da percorrere è la prima. Non possiamo dimenticare che proprio recentemente, nel corso di un incontro con Apt Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo è stato presentato uno studio che individua nell’enoturismo un asset strategico per il nostro territorio (Qui articolo). Se riconosciamo nel vino, nelle cantine e nelle produzioni enologiche della Vallagarina un elemento identitario e una leva di attrazione turistica, credo sia coerente trovare all’interno del Mercatino uno spazio capace di raccontare e promuovere questo patrimonio. Questo, però, deve avvenire con modalità che non trasformino la promozione in somministrazione e che non creino una sovrapposizione con l’offerta dei pubblici esercizi del centro".
La concorrenza è alta e Rovereto sembra un po' soffrire. Un evento iniziato come "Natale dei popoli" e che - tra bandi del Comune pubblicati tardi e su base annuale, cambi di gestione a incidere sulla continuità - è diventato di "Luce" in varie declinazioni ma che potrebbe non essere sufficiente a rilanciare una manifestazione, per quanto l'allestimento delle proiezioni possa essere riuscito e accattivante.
"Penso quindi che non si deve discutere semplicemente se mantenere o eliminare la Bolla, ma piuttosto progettare uno spazio dedicato alla conoscenza dei produttori, alla degustazione intesa come strumento di promozione, alla valorizzazione delle cantine e dei prodotti della Vallagarina e, soprattutto, capace di indirizzare il visitatore verso il territorio e verso le realtà che lo rappresentano", aggiunge Peterlana. "Anche il Mercatino di Natale di Rovereto, del resto, ha bisogno di un ripensamento e di un rinnovamento. Da qualche anno è evidente la necessità di interrogarsi sulla sua formula, sulla sua capacità di attrarre visitatori e sul valore che può generare per la città e per il territorio. Ma nel rinnovarlo non dobbiamo perdere la sua funzione identitaria. La promozione delle nostre eccellenze, della cultura, del vino, dei produttori e più in generale della Vallagarina deve rimanere centrale. E' proprio questo che può distinguere il Mercatino di Rovereto da tanti altri mercatini natalizi e trasformarlo in una vera vetrina del territorio. Per questo penso che il confronto debba portare a una soluzione condivisa, nella quale siano tutelate le attività economiche del centro e, allo stesso tempo, non venga meno la promozione delle nostre eccellenze. La sfida, quindi, non è scegliere tra promozione del territorio e tutela dei pubblici esercizi. È costruire una formula che faccia entrambe le cose, distinguendo con chiarezza ciò che è promozione da ciò che è somministrazione".
Intanto gli altri territori restano alla finestra e osservano, Ala in primis. "Non entro nel merito delle decisioni di un'altra città che deve operare le sue scelte", commenta il sindaco Stefano Gatti. "Tuttavia la nostra esperienza è stata sicuramente positiva: la Bolla è stata partecipata da residenti e turisti. Non ci sono state particolari segnalazioni o lamentele degli esercizi pubblici, la volontà è di confermare questa proposta e lavoriamo in questa direzione".
Un progetto che viene appoggiato da buonissima parte del territorio. "La visione di questa iniziativa è quella di promuovere un tratto distintivo e un'eccellenza della nostra zona. Una proposta che inoltre si rivolge a un pubblico molto vasto e che riesce a coinvolgere cantine e tessuto produttivo, offrendo una vetrina non indifferente ai produttori del nostro territorio, in un periodo turistico importante. E' corretto che Rovereto analizzi il proprio contesto ma vista l’esperienza di Ala dell'anno scorso sono certo che altri Comuni possano essere interessati a ospitare la Bolla se si aprisse un'opportunità", conclude Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo e presidente della Comunità della Vallagarina.


















