"Una rete unica più vicina ai clienti", il gruppo Dorigoni diventa Eurocar: "Integrazione, innovazione e continuità con i territori"
Il progetto "One Eurocar" avvia una fase evolutiva che punta a rafforzare l'integrazione del gruppo, migliorare l'esperienza del cliente e consolidare il ruolo nel panorama della distribuzione automotive italiana. Il dg Giacomo Poggi: "Un'integrazione che porta vantaggi concreti per i clienti"

TRENTO. Nuova identità per Dorigoni e Centro Porsche in Trentino che completano la trasformazione in Eurocar. Il progetto "One Eurocar" avvia una fase evolutiva che punta a rafforzare l'integrazione del gruppo, migliorare l'esperienza del cliente e consolidare il ruolo nel panorama della distribuzione automotive italiana. Il contesto economico e internazionale è complesso ma la realtà con base a Trento e Rovereto, oltre a due sedi a Bolzano guarda con fiducia al futuro del settore.
"Eurocar rappresenta la più grande realtà italiana nella distribuzione e assistenza dei marchi del gruppo Volkswagen (Volkswagen, Audi, Seat, Cupra, Skoda, Volkswagen veicoli commerciali, Lamborghini e Porsche), con una presenza capillare nel Nord e nel Centro Italia, più di 1.900 collaboratori e una rete di sedi che garantisce un presidio diretto dei principali territori automotive del Paese", dice Giacomo Poggi, direttore generale dei distretti di Trento e Bolzano di Eurocar. "Un sistema costruito nel tempo attraverso l'integrazione di concessionarie storiche e fortemente radicate nelle comunità locali".
Il progetto One Eurocar rientra in questo percorso: il passaggio da una struttura articolata in distretti territoriali a un'organizzazione sempre più connessa, capace di condividere processi, visione e standard, mantenendo al tempo stesso il valore delle identità locali.
"Questa integrazione si traduce anche in vantaggi concreti per i clienti", aggiunge Poggi. "La rete vendita sempre più capillare consente di accedere a uno stock di oltre 5 mila vetture, nuove e usate, ampliando la possibilità di scelta e riducendo i tempi di ricerca del modello desiderato. Contemporaneamente la presenza di oltre 80 officine sul territorio garantisce un servizio di assistenza diffuso, tempestivo e in grado di accompagnare il cliente durante tutto il ciclo di vita della vettura".
All'interno di un sistema sempre più connesso e coordinato, la condivisione delle informazioni tra le diverse sedi del gruppo permette inoltre di ricostruire con maggiore facilità la storia delle vetture e semplificare i passaggi tra vendita, assistenza e gestione del cliente. Questo si traduce in procedure più rapide, servizi più efficienti e un percorso automobilistico più fluido, nel quale comunicazione, consulenza e assistenza dialogano in modo continuo.
Oggi Eurocar in Trentino è passata da 150 milioni nel 2018 a 225 milioni di fatturato (+50%) mentre si è passati da 170 a 210 collaboratori (+25%). L'Alto Adige invece si attesa a 57 milioni di fatturato con 45 collaboratori.
Il punto di partenza, spiega Eurocar, sono le persone, le competenze e la relazione costruita con i clienti nel tempo. E l'evoluzione riguarda gli strumenti e l'organizzazione per offrire un'esperienza più semplice, coerente e di qualità. Anche per affrontare un contesto sempre più complesso.
"La situazione internazionale può incidente e c'è un monitoraggio ma c'è anche molta fiducia", prosegue Eurocar. "C'è un trend di crescita nel canale delle auto usate perché il cliente cerca qualità e certificati, come la garanzia di 4 anni".
Inizia a crescere anche il mercato elettrici. "Ci segnali in questa direzione ma l'Italia è fanalino di coda a livello europeo, ci si attesta intorno al 6% mentre per esempio Francia e Spagna sono al 15%. Anche le infrastrutture aumentano in modo proporzionale. Gli scossoni internazionali e l'instabilità del petrolio possono portare a un ulteriore passaggio in quanto questo settore può essere percepito come più conveniente e stabile", conclude Poggi.












