Astronomia, un parcheggio per camper e sport, ecco i progetti per rilanciare il Bondone: “Dev’essere un tutt’uno con Trento”
Il piano dell’associazione “Il Gallo Cedrone” per rilanciare il monte Bondone e collegarlo alla città di Trento: “Il Monte Bondone è fonte di reddito per molti lavoratori e deve avere la stessa dignità e importanza di altri quartieri cittadini”

TRENTO. Da tempo attorno al monte Bondone esiste un ampio dibattito sulle possibilità di sviluppo che la montagna potrebbe offrire alla città di Trento. Il problema è che le soluzioni tardano ad arrivare. Secondo l’associazione “Il Gallo Cedrone”, nata oltre vent’anni fa da un gruppo di famiglie assidue frequentatrici del Bondone, serve più concretezza. “Il dibattito sul futuro della montagna di Trento, nonché le azioni operative sembra si sia affievolito, senza lasciare traccia di quel Masterplan, approvato dalla scorsa Giunta comunale, che fissava tempi e azioni per il tanto sospirato rilancio del Monte Bondone”.
Da “il gallo cedrone” si chiede di riprendere in mano quelle idee e concretizzarle, magari aggiornandole. L’Associazione propone la costituzione di un tavolo congiunto con Provincia, Comune di Trento, vari enti come l’Azienda Forestale, l’Apt, il Muse, e associazioni imprenditoriali e di cittadini, che prenda in mano l’implementazione operativa delle azioni. “Il Monte Bondone – spiegano dall’associazione – è fonte di reddito per molti lavoratori e deve avere la stessa dignità e importanza di altri quartieri cittadini”. Non solo, perché durante il periodo la pandemia questa montagna ha rappresentato uno sfogo naturale per tanti trentini, soprattutto nel fine settimana.
L’associazione avrebbe già pronta anche una lista di idee da proporre alle istituzioni. Fra queste trasformare le Viote in un astronomical heritage dell’Unesco, ma anche la realizzazione di un’area sosta e servizi annessi per camper nella parte già asfaltata del parcheggio delle Viote. Si propone anche di costruire un brand forte per discipline a basso impatto ambientale. L’estate, ricordano dalla stessa associazione, la montagna è frequentata dalla Nazionale di skiroll russa. Infine si chiede di attivare azioni previste nel Masterplan e realizzare dei campi da pallacanestro a Vaneze.
“In parallelo il Tavolo dovrebbe seguire sia il progetto del grande impianto, che finalmente risponderebbe all’obiettivo finale di trasformare la montagna in un luogo di ‘slow tourism’ a bassa impronta ecologica, sia la rivalutazione strategica del plesso delle caserme austroungariche delle Viote”. Per l’associazione l’occasione di realizzare un grande impianto che colleghi la città con la sua montagna non è mai stata così attuale come in questo periodo, anche alla luce dei prossimi lavori per il passante ferroviario e l’interramento della ferrovia e le Olimpiadi del 2026: “Abbiamo l’opportunità unica e non ripetibile, di inserire nel Pnrr il progetto di realizzazione. Se falliamo anche questa occasione di rilancio della nostra amata montagna, dovremo probabilmente dire addio per sempre al progetto di rendere il Bondone un tutt’uno con la sua città”.












