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| 18 ago 2021 | 01:08

Camping Sass Maor, parere negativo della Pat al Comune per la permuta dei terreni. Il sindaco: ''Servono cifre a 6 zeri per riqualificazione, l'area verrà restituita a piazza Dante''

La vicenda è complessa e aveva creato tensioni con i campeggiatori. Il Comune di Primiero San Martino di Castrozza è proprietario del campeggio e nel 2019 ha deciso di permutare l'area perché non più interessato a gestire il camping. L'intenzione è quella di trovare un investitore per rendere più attrattiva la zona e mettere definitivamente a norma il compendio

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. "L'ipotesi più concreta ora è quella di restituire l'area alla Provincia e seguire l'iter per riqualificare la zona senza abdicare al ruolo dell'amministrazione perché crediamo che ci sia bisogno di un campeggio". Queste le parole di Daniele Depaoli, sindaco di Primiero San Martino di Castrozza sulla vicenda che riguarda il camping Sass Maor. Una situazione che si è arricchita del parere negativo di piazza Dante sulla possibilità di permuta.

 

La vicenda è piuttosto complessa. Il Comune di Primiero San Martino di Castrozza è proprietario del campeggio e nel 2019,  a concessioni di gestore e campeggiatori in scadenza, ha deciso di permutare l'area perché non più interessato a gestire il camping. L'intenzione è quella di trovare un investitore per rendere più attrattiva la zona e mettere definitivamente a norma l'intero compendio. Una situazione che era arrivata anche in Aula con Filippo Degasperi (Onda civica).

 

Da lì la decisione di liberare l'area (Qui articolo): Il gestore non aveva rinnovato il contratto semestrale a circa un’ottantina di campeggiatori stanziali, dopo che non aveva manifestato al Comune la volontà di proseguire nella concessione per la gestione del camping. Una decisione che aveva creato un certo nervosismo, tanto che queste persone si erano rivolte agli avvocati e avevano interessato la Provincia stessa.

 

"Gli esposti e le richieste dei campeggiatori - dice il primo cittadino - sono state in fretta archiviate dal tribunale, e ora possiamo concentrarci sulle soluzioni più idonee. In Primiero c'è la necessità di avere un ulteriore campeggio per rafforzare e migliorare l'offerta turistica. L'area va però messa in sicurezza e riqualificata in modo profondo e secondo le leggi provinciali in materia. In questi anni si è intervenuti, ma l'amministrazione non può mettere sul piatto le risorse necessarie".

 

E' necessario un investimento importante. "Si parla - continua Depaoli - di cifre a sei zeri, almeno 1 milione solo per il ristorante, e per questo serve l'intervento di un investitore privato. La proposta di permuta, contemplata nella donazione della Pat ma subordinata appunto al parere della Giunta provinciale, era appunto votata a trovare un investitore privato che potesse migliorare l’offerta campeggio al Sass Maor e arricchire il territorio con un’altra area strategica. Dal sondaggio sono emerse proposte diversificate, una delle quali aveva suscitato l’interesse del Comune. Da qui l’inizio dell’iter con la Pat per i relativi pareri".

 

Il 23 gennaio 2019 il Comune ha, infatti, interessato gli uffici provinciali per l'autorizzazione all'alienazione tramite permuta dell'area camping Sass Maor. Una richiesta reiterata il 20 luglio del 2020. Il 23 giugno scorso la risposta dalla Pat.

 

"Si ritiene di dare parere negativo. Difatti, non può dirsi venuto meno l'iniziale interesse pubblico alla riqualificazione totale della stazione turistica di San Martino di Castrozza posto che nelle intenzioni di codesto spettabile Comune l'area conserverà la medesima destinazione", si legge nel documento firmato dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. "Non sembra inoltre accoglibile la proposta di permuta ipotizzata sia sotto il profilo urbanistico, rilevato che l'attuale destinazione dell'area individuata per la permuta non è del tutto compatibile con i fini di pubblico interesse, sia sotto il profilo economico, poiché non sussiste l'equivalenza dei valori economici dei due beni oggetto di permuta".

 

A questo punto l'idea del Comune è quella di "restituire" i terreni alla Pat. L’area camping era, infatti, in origine di proprietà della Provincia di Trento, poi è stata trasferita a titolo gratuito all’ex comune di Siror nel 2005. E in questo senso ci sarebbe la disponibilità da parte di piazza Dante. "Per procedere alla retrocessione - c'è scritto nella lettera della Pat - è evidente che il compendio dovrà essere libero da ogni qualsiasi costruzione non debitamente autorizzata e la Provincia non subentrerà alla posizione del Comune in eventuali contenziosi che non avessero già trovato definizione".

 

Il camping deve essere comunque libero da vincoli. "Questa è una strada assolutamente percorribile per quanto ci riguarda e cercheremo di mantenere alta l'attenzione della Provincia per completare la riqualificazione. La posizione del camping è strategica per il valore paesaggistico e ambientale, vicino al paese e agli impianti di risalita. La superficie non è estesa, circa 2 ettari, ma si possono ricavare tra le 80 e le 120 piazzole a seconda della qualificazione che si vorrà dare al campeggio, sono presenti un ristorante (fatiscente e inutilizzabile) e altri servizi. Il passaggio di proprietà in questo caso cambia la prospettiva del Comune, ma l'amministrazione seguirà la vicenda per arrivare alle soluzioni più idonee in tempi brevi", conclude Depaoli.

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