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Stelvio, c’è un’altra lince sui confini trentini: “Sono passati 10 anni dall’ultimo avvistamento”. L’esemplare B123 potrebbe essere un po’ meno solo

Una lince è stata immortalata nella zona di Valfurva, vicino al confine con il Trentino. Gli esperti del Parco dello Stelvio: “Questo secondo avvistamento testimonia il progressivo ritorno di questo magnifico felino sul nostro territorio, dal quale era scomparso da oltre un secolo”

Di Tiziano Grottolo - 30 novembre 2021 - 13:07

VALFURVA (SO). Fra Lombardia e Trentino è stata segnalata la presenza di una nuova lince. A renderlo noto il Parco Nazionale dello Stelvio, per la parte che ricade sotto la competenza Lombardia, tenendo presente che l’ente abbraccia ben quattro province Brescia, Sondrio, Trento e Bolzano. Più precisamente l’esemplare in questione è stato immortalato con una fototrappola in Valfurva grazie all’attività svolta dal personale del Parco dello Stelvio.

 

“La presenza di questo magnifico animale è una testimonianza del successo delle attività di conservazione effettuate dal Parco, la cui diversità biologica è in grado di garantirne la presenza sul nostro territorio. Allo stato attuale, non è ancora possibile conoscere la provenienza dell’animale – spiegano gli esperti – ma è probabile si tratti di un esemplare proveniente dalla vicina Svizzera”.

Ovviamente non è possibile sapere se si tratti di una presenza stabile o temporanea. “A distanza di oltre 10 anni dalla prima segnalazione – proseguono gli esperti del Parco – questo secondo avvistamento testimonia il progressivo ritorno di questo magnifico felino sul nostro territorio, dal quale era scomparso da oltre un secolo”.

 

Non solo, perché a circa 80 chilometri di distanza in linea d’aria (che comunque non sono pochi) da tempo vive un esemplare maschio di lince che si sposta tra Trentino e Lombardia, in particolare tra la Val di Ledro e Magasa nel Bresciano. Si tratta di B123 un felino nato nel 2006 nel cantone del San Gallo in Svizzera (dove è presente una piccola popolazione, reintrodotta dalle autorità locali) che aveva raggiunto la provincia di Trento nel 2008. Radiocollarato una prima volta nel Parco nazionale Svizzero nel 2008, è stato poi radiomarcato ancora in Trentino due volte: nel 2010 e nel 2012. In futuro dunque il soggiorno solitario di B132 potrebbe essere interrotto. 

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