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| 08 ago 2021 | 18:08

Sugli Appennini ecco Twin, il bivacco realizzato con il legname di Vaia che coniuga turismo lento e inclusione sociale

Twin è un bivacco situato sul Passo della Cisa, nel comune di Berceto (Emilia Romagna), costruito con il legname schiantato di Vaia. È stato inaugurato a fine luglio, e resterà aperto per tutto agosto e settembre. Hanno costruito il modulo cinque detenuti della Casa Circondariale di Monza, e ora Twin è gestita da una cooperativa che dà lavoro a persone in situazione di fragilità

di Marianna Malpaga

BERCETO. Si chiama Twin, ed è stato realizzato con il legname schiantato di Vaia, proveniente da Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Stiamo parlando di un bivacco inaugurato a fine luglio sul Passo della Cisa, nel comune di Berceto, in Emilia Romagna, nel punto esatto in cui si incontrano la Via Francigena e il Sentiero del Cai.

 

Twin (Trekking, Walking and Cycling for Inclusion) è una parola inglese che sta per “gemello”. Il progetto infatti coniuga diversi binomi: rigenerazione territoriale e turismo lento, recupero architettonico e inclusione sociale. È stato finanziato dal programma di responsabilità sociale del Politecnico di Milano (Polisocial), che ha studiato e progettato il bivacco. Sono partner dell’iniziativa il Club Alpino Italiano, l’Associazione Europea Vie Francigene, la Federazione Ciclistica Italiana e il Consorzio Oscar Romero.

 

 

“Twin si propone di innescare flussi turistici sportivi itineranti – spiegano - in grado di fare da leva per rigenerare territori fragili e offrire occupazione a persone fragili e bisognose d’inclusione sociale, come disabili, disoccupati, detenuti e tossicodipendenti”. La struttura, infatti, è stata costruita da un gruppo di cinque detenuti occupati nella falegnameria della Casa Circondariale di Monza. Non si ferma qui però l’intenzione di coinvolgere nel progetto persone che vivono un momento di fragilità: attraverso il Comune di Berceto, che si è candidato a ospitare il primo modulo Twin, è stato coinvolto un gruppo di persone inserite in percorsi di reinserimento lavorativo coordinati dai servizi sociali. Il servizio di accoglienza, per il momento attivo tra agosto e settembre, sarà gestito dalla Cooperativa di Comunità Berceto Nova.

 

 

La Twin è stata costruita su un terreno di Luigi e Lucetta Molinari, che hanno sin da subito aderito con entusiasmo al progetto. “Io dico semplicemente che da parte mia è partito tutto con una parolina molto piccola: ho detto sì – spiega Lucetta Molinari -. All’inizio non sapevo neanche bene a cosa avessi detto sì. Ma che cosa mi aveva attirato in ciò che mi era stato proposto? Il fatto di far ripartire questi luoghi di montagna e al contempo anche le attività sociali. Molte volte è meglio dire di sì e far partire un’attività che dire no e chiudere la possibilità”.

 

L’inaugurazione del primo modulo Twin è in realtà solo un punto di partenza. “La vera sfida inizia ora – spiegano i promotori dell’iniziativa – e non ci resta che proseguire in questa direzione, alla ricerca di nuovi partner che, come Cai per la prima capanna, possano permetterci di aprire passo dopo passo altre dieci, cento, mille capanne Twin lungo i cammini d’Italia”.

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