“Basta ferraglia in montagna, le cime svendute al turismo”, il blitz sulla Paganella di Mountain Wilderness
Il blitz è opera di Mountain Wilderness che spiega: “La variante del Volo dell’Aquila è il prototipo delle ferrate realizzate unicamente come ‘attrazione’ su una montagna, la Paganella, ormai svenduta al turismo e ai cosiddetti sport adrenalinici”

TRENTO. “Basta ferraglia, basta nuove ferrate”, è questo lo slogan riportato sugli striscioni che stamane sono apparsi nella zona della Paganella. A essere presa di mira la Ferrata delle Aquile che, inaugurata nel giugno 2016, un anno dopo ha visto anche l’apertura di una parte che l’ha resa ancora più “mozzafiato”.
Il blitz è opera di Mountain Wilderness che spiega: “La variante del Volo dell’Aquila è il prototipo delle ferrate realizzate unicamente come ‘attrazione’ su una montagna, la Paganella, ormai svenduta al turismo e ai cosiddetti sport adrenalinici”.
Gli ambientalisti parlano di uno sfregio, in particolare dal punto di vista alpinistico: “Le vie, presenti sulla parete, sono state infatti ‘tagliate dalla ferrata’ mentre più della metà di quegli itinerari avrebbero potuto essere puliti e richiodati”. L’iniziativa dunque rientra in una campagna di sensibilizzazione contro lo sfruttamento eccessivo della montagna.
I recenti incidenti in montagna stanno facendo discutere anche sul fronte della sicurezza, sulla ferrata Santner (sul Catinaccio) per esempio si sono verificati due incidenti mortali in appena 8 giorni.














