“Ben 8 capre sbranate da 8 lupi”, ma il Parco dello Stelvio smentisce: “Solo un capo è stato ucciso e non ci sono prove della presenza di branchi così numerosi in zona”
La predazione di una capra diventa un caso, ingigantita dalla stampa che segnala la presenza di un fantomatico branco di lupi composto da 8 esemplari ma il Parco dello Stelvio smentisce: “Una comunicazione fuorviante risulta in un’ottica di collaborazione fra Parco e comunità estremamente controproducente”

BORMIO. Proprio ieri, 18 ottobre, un video diventato virale sui social (e rilanciato da alcuni quotidiani nazionali) parlava di un lupo intento a predare un capriolo, il problema è che in realtà si trattava di un cane lupo cecoslovacco, quindi un animale domestico probabilmente sfuggito al controllo del padrone. Inoltre il video proviene dall’est Europa e non dal Piemonte come sostengono alcuni.
Recentemente un quotidiano locale ha denunciato la predazione da parte di un branco di 8 lupi su 8 capi di bestiame. Ora però è arrivata la smentita da parte del Parco dello Stelvio: “Una corretta informazione risulti cruciale nel garantire l’efficacia delle misure di prevenzione e per affrontare al meglio la presenza di questi animali sul territorio”. Peraltro l’ente, a partire dal 2019, ha piazzato oltre cinquanta fototrappole fra Bormio e il Passo Gavia, per una verifica in costante aggiornamento della presenza di fauna selvatica sul territorio.
“Da tempo abbiamo verificato la presenza sporadica, ancorché per periodi prolungati di individui di lupo sul territorio e abbiamo accertato diverse predazioni a carico del lupo, ma di fatto non abbiamo mai registrato fino ad ora, la presenza di un branco stabile con cuccioli e non abbiamo alcuna evidenza quindi della presenza di un branco di otto individui” spiega Luca Corlatti, ricercatore del Parco dello Stelvio. “Fra le azioni del Parco dedicate al monitoraggio della presenza del lupo, inoltre, c’è anche la verifica da parte di personale formato, delle predazioni. Per quanto riguarda la predazione citata nell’articolo, la denuncia è arrivata tempestivamente alla squadra che recatasi sul posto è stata accompagnata a verificare la predazione su un solo capo di bestiame. Qui, il personale incaricato ha effettivamente riscontrato i segni di predazione tipici del lupo, sull’unico animale, una capra, denunciato predato”.
Nel caso in cui la presenza di un nuovo branco venga accertata il Parco ne ha sempre dato comunicazione tempestiva attraverso segnalazioni sul sito o alla stampa, questo proprio nell’ottica che una comunicazione chiara e trasparente. “Da tempo abbiamo accertato la presenza di un branco nei pressi del Passo Gavia, in alta Valcamonica – afferma Luca Pedrotti coordinatore scientifico del Parco dello Stelvio – è quindi del tutto naturale pensare che in Valfurva in tempi brevi possa formarsi un nuovo branco, ma finora non abbiamo mai avuto alcun segnale di presenza di un branco stabile in questa zona, solo di qualche singolo animale di passaggio”.
Con questo chiarimento il Parco invita quindi la comunità a segnalare tempestivamente segni di presenza del lupo e predazioni, in maniera che queste possano essere verificate e si possa restituire un quadro chiaro della presenza di questi animali sul territorio: “Una comunicazione fuorviante – conclude Pedrotti – risulta in un’ottica di collaborazione fra Parco e comunità estremamente controproducente”.














