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Belluno
19 dicembre | 17:53

“Ho 11 anni e resterò fino al giorno della chiusura”, l’ultimo appello per salvare l’ospedale che cura l’asma dei bambini

L’ultimo appello per salvare l’ospedale di Misurina arriva da una bambina con una grave forma di asma: “Ho 11 anni e scrivo con il profilo della mamma. Resterò qui con la mia famiglia fino al 24 dicembre, il giorno della chiusura. Sono molto triste per tutto questo”

di Tiziano Grottolo

AURONZO DI CADORE. Com’è noto l’istituto “Pio XII” di Misurina si torva in gravi difficoltà economiche ed entro la fine dell’anno chiuderà i battenti, schiacciato da costi insostenibili e un deficit che sfiora il milione di euro. Eppure sono tante le persone chiedono di salvare la struttura. Si tratta soprattutto di ex pazienti che grazie alle cure offerte dall’istituto Pio XII, specializzato nella diagnosi, cura e riabilitazione dell’asma infantile, possono vivere una vita normale.

 

Nonostante gli appelli, fra cui quello dello scrittore Mauro Corona, della blogger e alpinista Sara Lazzari e di Clio Zammatteo (alias Clio make up), l’istituto pare avere i giorni contati. Nel corso degli anni (l’istituto è attivo dagli anni ‘70) sono tanti i bambini che hanno beneficiato delle cure, ora però il numero dei pazienti si è ridotto la Diocesi di Parma vorrebbe chiudere la struttura mentre la Regione Veneto ha fatto sapere che non metterà a disposizione ulteriori risorse per salvare l’ospedale.

 

L’ultimo appello per salvare la struttura arriva proprio da una bambina che ha scritto un messaggio rivolgendosi direttamente a Lazzari. “Ciao Sara, ho 11 anni e ti scrivo con il profilo della mamma. Io sono arrivata ieri pomeriggio in istituto a Misurina e resterò qui con la mia famiglia fino al 24 dicembre, il giorno della chiusura. Sono molto triste per tutto questo. Io ho una forma grave di asma e una sindrome genetica aritmologica. Volevo dirti che se passi da queste parti mi piacerebbe conoscerti di persona. So che tu mi capisci. Spero di vederti, intanto ti mando un caro saluto”.


La Regione del Veneto sostiene da anni l’Istituto Pio XII di Misurina e siamo quasi i soli a farlo in Italia, ma i pazienti sono sempre di meno e i costi sono sempre più alti”, spiega l’assessora alla Sanità e al Sociale della Regione del Veneto, Manuela Lanzarin. “Nell’ultimo anno al Centro è stata riconosciuta anche la funzione dei disturbi specifici dell’apprendimento, al fine di estendere la possibilità di accogliere pazienti in età pediatrica anche non affetti da asma”.

 

La Regione Veneto però guarda anche ai costi e non intende investire altre risorse. L’assessora alla Sanità e al Sociale della Regione del Veneto, Manuela Lanzarin, sottolineava che al giorno d’oggi l’asma e i disturbi della fisiopatologia respiratoria sono curati in centri specializzati e afferiscono a poli ospedalieri e universitari”. Nel suo intervento l’assessora aveva ricordato che gli stessi medici hanno inviato alla struttura di Misurina pochi pazienti “non più di poche unità nell’ultimo anno a fronte di un finanziamento pubblico che negli ultimi 12 mesi ha superato il milione di euro”. Ciononostante l’attaccamento del territorio a questa struttura è molto forte e tanti bambini, oggi adulti, che hanno beneficiato delle cure vorrebbero salvarlo. 

 

 

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