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Sulla croce di Cima Lancia sventola una bandiera russa (con una misteriosa 'Q') (FOTO): "Fatta la denuncia tornerò a toglierla"

La segnalazione è arrivata a il Dolomiti da Andrea Visioli, in viaggio insieme alla famiglia a Carisolo. Il vessillo, spiega, è stato “inchiodato con un palo nella parte alta della croce”, un lavoro che, dice l'uomo: “Vista la grandezza della croce stessa, alta diversi metri, ha probabilmente richiesto l'utilizzo di diverse attrezzature”

Di F.S. - 20 agosto 2022 - 20:18

TRENTO. Le foto parlano chiaro e non possono che lasciare di sasso chiunque le guardi: sulla sommità della croce in legno di Cima Lancia svetta quella che sembrerebbe essere una bandiera russa, con una grossa 'Q' disegnata sopra. L'incredibile segnalazione arriva a il Dolomiti da Andrea Visioli, un amante della Val Rendena originario del Cremonese che da anni trascorre con la famiglia le ferie a Carisolo.

Come tanti, Visioli approfitta delle bellezze naturali del nostro territorio per praticare attività fisica all'aperto e questa mattina, racconta, durante un allenamento è salito in Cima Lancia, che svetta sulla Val Rendena, trovando la “poco piacevole sorpresa”. Il vessillo, dice, è stato “inchiodato con un palo nella parte alta della croce”, un lavoro che, dice l'uomo: “Vista la grandezza della croce stessa, alta diversi metri, ha probabilmente richiesto l'utilizzo di diverse attrezzature. Ho parlato con amici della zona saliti su Cima Lancia e a quanto pare la bandiera sarebbe stata presente già da giovedì, ma forse a causa del maltempo non era ben visibile".

Non è chiaro chi siano i responsabili del gesto che, in particolare in questa fase, mentre in Ucraina si combatte ogni giorno contro la brutalità delle forze d'invasione russe, non può che assumere un significato profondo e ben preciso. Misteriosa anche la natura della grande 'Q' disegnata sopra la bandiera (forse un riferimento alla nota teoria del complotto QAnon?).

 

Quel che è certo è che Visioli, dopo il grande fastidio provato nel vedere il vessillo svettare sopra la Val Rendena, assicura che non mancherà di segnalare il fatto alle autorità e che è pronto a mettersi in gioco in prima persona: “Domattina provvederò ad informare la sezione alpini ed il parroco locale, ma facilmente con un amico risaliremo in vetta con l'attrezzatura adeguata, per riportare la necessaria dignità al senso che deve avere un simbolo come la croce”.

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