Abruzzo, 3 lupi e 4 grifoni trovati morti a pochi metri di distanza: ''Uccisi da esche e bocconi avvelenati''
Gli animali sono stati trovati a Cocullo e viene riportata anche dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Trovandosi le carcasse nel raggio di 300 metri, si ha il forte sospetto che si tratti di un episodio di avvelenamento, uno dei tanti che in Appennino centrale si riscontrano nel periodo precedente la monticazione (la conduzione del bestiame ai pascoli di alta quota), oltre a quelli legati alla concorrenza tra i raccoglitori di tartufi e alle attività di caccia

L'AQUILA. Tre lupi e quattro grifoni avvelenati tramite esche alimentari. La brutta notizia arriva da Cocullo in provincia dell'Aquila ed è riportata anche dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Come riportato dall'Associazione Rewilding Apennines il 5 maggio il personale di Salviamo l’Orso e i volontari durante un’attività di monitoraggio dell’area corridoio tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Naturale Regionale Sirente Velino hanno rinvenuto 2 lupi e 4 grifoni morti nel territorio di Cocullo, al confine con Goriano Sicoli, ma il numero potrebbe essere più alto.
Trovandosi le carcasse nel raggio di 300 metri, si ha il forte sospetto che si tratti di un episodio di avvelenamento, uno dei tanti che in Appennino centrale si riscontrano nel periodo precedente la monticazione (la conduzione del bestiame ai pascoli di alta quota), oltre a quelli legati alla concorrenza tra i raccoglitori di tartufi e alle attività di caccia. In seguito alla segnalazione, sono intervenuti sul posto i Carabinieri Forestali del Comando Stazione di Roccaraso e il veterinario della ASL 1 L’Aquila-Sulmona-Avezzano. Quest’ultimo ha dato l’autorizzazione alla rimozione delle carcasse per evitare che altri animali morissero alimentandosene.
Nei giorni successivi sono intervenuti i nuclei cinofili antiveleno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per controllare l’area, verificare l’eventuale presenza di altri animali morti e renderla sicura. Purtroppo il nucleo cinofilo di Pescasseroli ha rinvenuto un’altra carcassa di lupo. Uno dei tre lupi trovati morti e molto probabilmente mangiati dai grifoni, anch’essi morti.
''Un episodio gravissimo - ha dichiarato il Direttore del Parco, Luciano Sammarone - che sembra legato all'uso di esche e bocconi avvelenati, non potendo comunque escludere per ora altri animali morti. Il criminale utilizzo di veleno resta la minaccia più grande per la fauna tra tutte quelle legate alle attività antropiche. Non avendo indicazioni precise è chiaro che non si può puntare il dito contro nessuno, ma essendo chiusa sia la caccia, sia la raccolta del tartufo, restano poche attività cui chiedere conto dell'episodio, peraltro in un'area estremamente delicata anche per la presenza dell'orso, purtroppo colpito in passato anche da queste pratiche maledette''.
Colpiscono, leggendo il comunicato stampa di Rewilding Apennines, le parole della volontaria francese Lola Ratouis che ha affermato: ''Quando sono venuta a fare volontariato per Salviamo l'Orso e Rewilding Apennines, sapevo che avrei dovuto affrontare situazioni difficili come la morte di animali selvatici che ammiro e rispetto. Tuttavia non mi aspettavo di affrontarla così... Sei buste di plastica che rappresentano la perdita di sei vite essenziali per l'ecosistema abruzzese''.












