Contenuto sponsorizzato
| 14 ago 2023 | 11:33

Il ghiaccio si ritira: rinvenuti i resti di un soldato della Grande Guerra (FOTO) a 3mila metri di quota. “Cercheremo di dare un nome al militare”

I resti appartengono presumibilmente ad un soldato appartenente all'esercito Austro-Ungarico caduto nella Prima Guerra Mondiale: il corpo è ormai decomposto, scrivono le autorità, ma la divisa e parte degli equipaggiamenti sono ancora quasi integri, preservati per un secolo dal ghiaccio

Il ghiaccio si ritira: rinvenuti i resti di un soldato della Grande Guerra a 3mila metri di quota

TRENTO. I resti del corpo, ormai decomposto, di un militare, ma con la divisa e parte degli equipaggiamenti ancora quasi integri: è questo il ritrovamento effettuato sulla Vedretta di Lares, a quota 2935 metri nel gruppo dell'Adamello, da carabinieri e soccorso alpino. In collaborazione con la direzione della Sovrintendenza dei beni archeologici della Pat, le autorità hanno provveduto a recuperare i resti del soldato, presumibilmente appartenente all'esercito Austro-Ungarico e caduto nel corso della Prima Guerra Mondiale, che è stato trasportato al cimitero di Trento dopo le autorizzazioni della Procura.


A permettere il ritrovamento è stato il costante ritiro del ghiaccio, che per un secolo ha custodito i resti del militare. Come già spiegato (Qui Articolo), durante la Grande Guerra i i ghiacciai erano molto più grandi rispetto ad oggi: i soldati caduti e i materiali lasciati sul corpo glaciale però, nel corso del tempo sono stati progressivamente inglobati nel ghiaccio, 'affondando' come in un fluido fino ad appoggiarsi al suolo. Oggi l'inesorabile ritiro dei ghiacciai li sta riportando alla luce.


I resti sono attualmente a disposizione della Sovrintendenza, che cercherà di ricostruire la storia del soldato, anche grazie ad esami autoptici e storici, fino ad arrivare, se possibile, a dare un nome al militare. Il recupero è avvenuto grazie agli specialisti dell'arma inquadrati nella squadra di soccorso alpino, che più volte hanno partecipato a recuperi analoghi, oltre che ai normali servizi di soccorso in montagna.


Il ritrovamento è stato effettuato dai carabinieri della stazione di Carisolo e della squadra di soccorso alpino di Madonna di Campiglio-Carisolo, dipendenti della compagnia di Riva del Garda.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 06:00
L'assessora provinciale alla cultura prova a spegnere la polemica, richiama "all'ordine" (perché di questo si tratta) il Consiglio [...]
Cronaca
| 09 agosto | 07:22
E' successo a Vetriolo, sul posto  i vigili del fuoco di Levico Terme, assieme ai corpi di Vignola e Pergine
Cronaca
| 09 agosto | 06:50
Sono 110 i detenuti per 88 posti in una struttura ormai fatiscente e tra le più sovraffollate del paese. E intanto gli agenti, sempre troppo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato