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| 11 lug 2023 | 12:41

In infradito 'ai piedi' della Marmolada, la foto sui social diventa virale: "Nessun sentiero dovrebbe essere affrontato con leggerezza"

L'autore del post sui social: "Facile o difficile non lo si può stabilire a priori. La difficoltà di un percorso in montagna è molto soggettiva. Certo è che nessun sentiero dovrebbe essere affrontato in infradito", come è accaduto negli scorsi giorni lungo una via panoramica in quota che si affaccia sulla Marmolada 

In infradito 'ai piedi' della Marmolada, la foto sui social diventa virale

CANAZEI. Gli appelli lanciati dal Soccorso alpino e i dati relativi ai sempre più numerosi interventi in montagna sembrano non servire a nulla. Sui social continuano infatti ad apparire nuove foto di escursionisti che in quota scelgono di approdarci "con leggera e senza attrezzatura" o ancora di andarvi con tacchi o infradito

 

È passato quasi un anno da una delle tante vicende che avevano fatto il giro del web e relativa ad una donna che aveva percorso il sentiero del lago di Braies con i tacchi (QUI ARTICOLO): "Le persone arrivano in montagna e pensano di essere in spiaggia", commentava allora il sindaco Friedrich Mittermair. Vicende che ora si aggiungono all'ennesimo incredibile accadimento che, più che una notizia, parrebbe quasi una barzelletta.

 

Negli scorsi giorni è per l'appunto apparsa su Facebook la fotografia di una persona 'catturata' su di un sentiero di montagna con ai piedi un paio di infradito. Si tratterebbe, come raccontato nel post in questione, del sentiero Viel dal Pan, nel tratto "poco dopo la baita Fredarola"

 

Il sentiero parte dalla funivia del Col dei Rossi da Alba ed è molto gettonato, soprattutto nel periodo estivo: "Facile o difficile non lo si può stabilire a priori - viene dichiarato da chi ha condiviso la fotografia -. La difficoltà di un percorso è molto soggettiva. Certo è che nessun sentiero dovrebbe essere affrontato in infradito". Lo scatto è stato fatto in un punto distante dalla funivia, conducendo a pensare che la protagonista della vicenda abbia percorso un buon tratto di strada con le ciabatte.

 

Su di una questione analoga era intervenuta lo scorso anno anche Tania Cappellari, consigliera della Comunità comprensoriale della Val Pusteria, che in merito all'episodio dei tacchi aveva dichiarato: "Sicuramente a contribuire a questi episodi è la facilità con cui si raggiungono oggi le mete di montagna: non c'è da stupirsi che il turista non comprenda la pericolosità dell'indossare scarpe inadeguate".

 

"Passeggiare su sentieri montani comporta anche la consapevolezza dei possibili rischi, da non sottovalutare con atteggiamenti incoscienti o superficiali, mettendo a repentaglio non soltanto la propria vita ma anche quella dei soccorritori". Considerazioni che ben si sposano anche con quanto successo qualche giorno fa lungo il sentiero Viel dal Pan.

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