"La sagoma del Monte Pelmo illuminata da 15 tramonti", la fotografia di Marcella Giulia Pace: "Oltre un mese di 'appostamenti', rigorosamente nella stessa posizione"
La silhouette del Pelmo è stata ri-composta unendo differenti scatti "proprio come se si trattasse di un puzzle", arrivando, finalmente, all’immagine definitiva: 15 diversi tramonti, l'uno accanto all'altro, fotografati rigorosamente dalla stessa posizione

SAN VITO DI CADORE. È stato un lavoro certosino, caratterizzato da pazienza e soprattutto grande passione. Marcella Giulia Pace al Monte Pelmo ci ha dedicato oltre un mese di tempo, 'appostamenti' che le hanno consentito di realizzare scatti che, uniti, ‘disegnano’ la silhouette (fatta di tramonti) del promontorio.
“L’immagine che ho realizzato è la sagoma del Monte Pelmo proiettata dal disco solare al tramonto – sottolinea la fotografa ragusana a Il Dolomiti -. Dal 12 gennaio al 21 febbraio 2018 ho scattato ogni giorno nello stesso punto, sulla terrazza di un luogo nel quale ho vissuto per 3 anni e che ho amato, in attesa che il sole si mettesse alle spalle della montagna”.
Così, Pace aveva 'approfittato' della vista mozzafiato dinanzi a casa, a San Vito di Cadore, nella zona del Belvedere. Per oltre un mese aveva deciso di armarsi di macchina fotografica e, usando un filtro astrosolare, “avevo scattato nel momento esatto in cui il sole ‘toccava’ il bordo della roccia”, ricorda.

“Proprio come un pittore romantico, il sole di giorno in giorno svelava nuovi pezzi del profilo del Pelmo. Alla fine, ho composto la silhouette proprio come se si trattasse di un puzzle”, arrivando, finalmente, all’immagine definitiva: 15 diversi tramonti, l'uno accanto all'altro, fotografati rigorosamente dalla stessa posizione.

“Gli spazi nei quali il sole non c’è sono dovuti alla presenza di nuvole – conclude l’astrofotografa -. L'unico segreto? Ho avuto necessità di utilizzare un filtro per poter effettuare gli scatti, poiché il sole era ancora molto alto nel momento in cui ‘toccava’ la montagna”.












