Contenuto sponsorizzato
| 12 giu 2023 | 16:56

Raffica di interventi sulle ferrate e due giovani fanno di testa loro e costringono l'elicottero a intervenire, il soccorso alpino: "Percorsi da non banalizzare"

Il Soccorso alpino del Veneto: "Pur facilitando il raggiungimento di vette altrimenti inarrivabili per molti, le ferrate non sono assolutamente da banalizzare. Al contrario, richiedono adeguata preparazione e addestramento, conoscenza delle tecniche di progressione sul verticale, attrezzatura specifica e assenza di paura del vuoto. Esistono corsi specifici per apprendere le corrette tecniche di progressione e per avere una maggiore consapevolezza dei rischi collegati"

Raffica di interventi sulle ferrate e due giovani fanno di testa loro e costringono l'elicottero a intervenire

RECOARO TERME. Ancora escursionisti in difficoltà sulle Piccole Dolomiti. Lo sottolinea il Soccorso alpino del Veneto che nel weekend ha dovuto lavorare lunghe ore per rispondere a due emergenze simultanee, avvenute in particolare ieri, 11 giugno, sulla ferrata del Vajo Scuro nel Gruppo del Fumante: "Altri due soccorsi su percorsi attrezzati, che si aggiungono ai già numerosi di questa primavera", viene ricordato sui social.

 

Si è trattato di una giornata movimentata, che ha impegnato i soccorritori del Soccorso alpino Recoaro-Valdagno per diverse ore, al fine di rispondere a due emergenze scattate simultaneamente. "Ieri mattina verso le 11e20 la Centrale del 118 ha attivato i soccorritori - si legge sulla pagina Facebook del Soccorso alpino -. Tre escursionisti erano bloccati a tre quarti circa del percorso attrezzato, prima del tratto verticale più impegnativo, incapaci di proseguire o scendere in autonomia. In particolare pareva che uno dei tre fosse scivolato e non se la sentisse più di andare avanti".

 

Una prima squadra aveva quindi raggiunto i tre, verificandone le loro condizioni e iniziando a calarli per una sessantina di metri fino al sentiero sottostante, per poi risalire il Vajo Lovaraste e rientrare al Rifugio Battisti. "Durante l'intervento i primi soccorritori sul posto sono stati avvicinati da altri due giovani escursionisti, che avevano chiesto a loro volta supporto per rientrare. Ai due 23enni di Padova era stato quindi chiesto di aspettare lì, mentre si completavano le manovre in corso".

 

I due giovani avevano comunque iniziato la discesa della ferrata finendo, uno dei due, per provocarsi la lussazione di una spalla. A quel punto è stato necessario anche per lui il trasporto in ospedale con l'elisoccorso. "L'amico ha proseguito invece assieme alle due squadre e al primo gruppo di escursionisti in direzione del Battisti". 

 

Un lungo intervento che, ancora una volta, ha condotto i soccorritori a lanciare un appello: "Pur facilitando il raggiungimento di vette altrimenti inarrivabili per molti, le ferrate non sono assolutamente da banalizzare. Al contrario, richiedono adeguata preparazione e addestramento, conoscenza delle tecniche di progressione sul verticale, attrezzatura specifica e assenza di paura del vuoto", viene sottolineato dal Soccorso alpino.

 

"Il Cai e le Guide alpine italiane organizzano corsi specifici e giornate di avvicinamento alla pratica dei percorsi attrezzati e delle vie ferrate, per apprendere le corrette tecniche di progressione e per avere una maggiore consapevolezza dei rischi collegati". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 20:46
"Si trovano bene, credo sia evidente, vanno d'accordo e Isaac è cresciuto tantissimo, in maniera esponenziale. E' stato lui a voler partecipare al [...]
Cronaca
| 09 agosto | 21:14
Il terribile incidente è avvenuto attorno alle 18 di oggi, domenica 9 agosto, lungo la strada che dalla Val di Zoldo porta a Longarone. L'uomo è [...]
Società
| 09 agosto | 20:16
Dopo aver ospitato il punto di vista dei genitori sull’approccio alla disforia di genere, Il Dolomiti ha contattato il neuropsichiatra Stefano [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato