Raffica di interventi sulle ferrate e due giovani fanno di testa loro e costringono l'elicottero a intervenire, il soccorso alpino: "Percorsi da non banalizzare"
Il Soccorso alpino del Veneto: "Pur facilitando il raggiungimento di vette altrimenti inarrivabili per molti, le ferrate non sono assolutamente da banalizzare. Al contrario, richiedono adeguata preparazione e addestramento, conoscenza delle tecniche di progressione sul verticale, attrezzatura specifica e assenza di paura del vuoto. Esistono corsi specifici per apprendere le corrette tecniche di progressione e per avere una maggiore consapevolezza dei rischi collegati"

RECOARO TERME. Ancora escursionisti in difficoltà sulle Piccole Dolomiti. Lo sottolinea il Soccorso alpino del Veneto che nel weekend ha dovuto lavorare lunghe ore per rispondere a due emergenze simultanee, avvenute in particolare ieri, 11 giugno, sulla ferrata del Vajo Scuro nel Gruppo del Fumante: "Altri due soccorsi su percorsi attrezzati, che si aggiungono ai già numerosi di questa primavera", viene ricordato sui social.
Si è trattato di una giornata movimentata, che ha impegnato i soccorritori del Soccorso alpino Recoaro-Valdagno per diverse ore, al fine di rispondere a due emergenze scattate simultaneamente. "Ieri mattina verso le 11e20 la Centrale del 118 ha attivato i soccorritori - si legge sulla pagina Facebook del Soccorso alpino -. Tre escursionisti erano bloccati a tre quarti circa del percorso attrezzato, prima del tratto verticale più impegnativo, incapaci di proseguire o scendere in autonomia. In particolare pareva che uno dei tre fosse scivolato e non se la sentisse più di andare avanti".
Una prima squadra aveva quindi raggiunto i tre, verificandone le loro condizioni e iniziando a calarli per una sessantina di metri fino al sentiero sottostante, per poi risalire il Vajo Lovaraste e rientrare al Rifugio Battisti. "Durante l'intervento i primi soccorritori sul posto sono stati avvicinati da altri due giovani escursionisti, che avevano chiesto a loro volta supporto per rientrare. Ai due 23enni di Padova era stato quindi chiesto di aspettare lì, mentre si completavano le manovre in corso".
I due giovani avevano comunque iniziato la discesa della ferrata finendo, uno dei due, per provocarsi la lussazione di una spalla. A quel punto è stato necessario anche per lui il trasporto in ospedale con l'elisoccorso. "L'amico ha proseguito invece assieme alle due squadre e al primo gruppo di escursionisti in direzione del Battisti".
Un lungo intervento che, ancora una volta, ha condotto i soccorritori a lanciare un appello: "Pur facilitando il raggiungimento di vette altrimenti inarrivabili per molti, le ferrate non sono assolutamente da banalizzare. Al contrario, richiedono adeguata preparazione e addestramento, conoscenza delle tecniche di progressione sul verticale, attrezzatura specifica e assenza di paura del vuoto", viene sottolineato dal Soccorso alpino.
"Il Cai e le Guide alpine italiane organizzano corsi specifici e giornate di avvicinamento alla pratica dei percorsi attrezzati e delle vie ferrate, per apprendere le corrette tecniche di progressione e per avere una maggiore consapevolezza dei rischi collegati".












