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Trento
14 giugno | 11:33

Costruito a fine '800 l'albergo 'Alla Corona' diventa museo: "Ha accolto ospiti illustri. Una riscoperta di un pezzo di storia del nostro passato"

Da Alcide Degasperi ai vescovi di Trento la struttura ha accolto turisti e pellegrini, anche illustri. Aperto nel 1883 l'albergo Alla Corona è diventato un museo tra mobili d'epoca, stanze affrescate, foto e giornali. Il sindaco di Baselga di Pinè, Alessandro Santuari: "L'edificio è rimasto intatto, una proposta peculiare del nostro territorio"

Costruito a fine '800 l'albergo 'Alla Corona' diventa museo: Ha accolto ospiti illustri

BASELGA DI PINE'. "Un tesoro finalmente 'rispolverato'. Una riscoperta di un pezzo di storia del nostro passato". Queste le parole di Alessandro Santuari, il sindaco di Baselga di Pinè commenta l'apertura dell'Albergo Museo Alla Corona. "E' un punto molto particolare del nostro territorio che vogliamo valorizzare con forza".

 

L’albergo, prospiciente il Santuario della Madonna di Caravaggio, è stato aperto a fine Ottocento, nel 1883, e fino al 2002 ha accolto turisti e pellegrini in sosta sull’altipiano. Dai vescovi di Trento a Alcide Degasperi, la struttura di Montagnaga di Pinè ha avuto nel corso dei secoli ospiti illustri.

 

Le tre generazioni di Tommasini hanno mantenuto intatto e attivo l'albergo fino alla fine del 2002, poi è rimasto chiuso e nel 2007 è stato acquistato dal Comune di Baselga di Piné. Oggi è sede del Museo del turismo Trentino con un bar, la sala ristorante e camere da letto arredate come all'epoca tra biancheria, mobili da toeletta, bacinelle in ceramica, scrittoi e quadri sacri, ma anche il catalogo dei decori effettuati sulle pareti con la tecnica dello stencil. Ci sono anche un pianoforte e una collezione di fotografie e giornali d'epoca.

 

Nel week end ha accolto, con volontari in abiti d'epoca, tantissimi visitatori nell'ambito di Palazzi Aperti, un'alta partecipazione alle visite guidate organizzate dall'associazioni "Noi nella storia". "Ci sono stati ospiti dal Trentino ma anche da altre zone d'Italia - prosegue Santuari - un'occasione sfruttata anche da molti abitanti dell'Altopiano. Il progetto per valorizzare questo edificio storico è più ampio".

 

Costruito tra il 1883 e il 1886 da Giovanni Maoro di Pergine e viene inaugurato nell'agosto del 1886 da Carlo Tommasini senior e dalla moglie Luigia Froner. "L'albergo è ancora intatto, la struttura è un bene tutelato, anche per la presenza di stanze affrescate, e quindi gli interventi per riqualificare e aprire l'edificio sono stati minimali per un investimento da 240 mila euro".

 

L'accesso in questa prima fase è gratuito, oltre alle attività della Fondazione museo storico del Trentino, sono previste, durante luglio e agosto, le visite guidate gestite dall'Azienda per il turismo di Trento. "L'idea è di coinvolgere anche le scuole e creare un palinsesto di iniziative per scoprire questo edificio e compiere un tuffo nel passato del nostro territorio e del turismo trentino. L'albergo ha un grande potenziale e può essere un attrazione peculiare", conclude Santuari.

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