E' il 28 gennaio ma l'impianto sciistico della Majelletta già si arrende: troppo caldo e poca neve (IL VIDEO di Roccaraso)
Le montagne italiane sono già in sofferenza. Lo zero termico salito localmente anche sopra i 3000 metri mette in difficoltà prima di tutti gli impianti che vivono ancora di neve naturale come quello de la Majelletta

ROCCARASO. La Majelletta si è arrende. E' fine gennaio ma quella che è una delle poche località dell'Appennino dove ancora per sciare serve neve naturale getta la spugna. Lo zero termico in questi giorni ha raggiunto record tardo-primaverili, sui 3000 metri, e le temperature non permettono di garantire quel freddo necessario alla ''conservazione'' della neve (che pure era caduta qualche settimana fa).
E le prospettive per i giorni a venire sono tutt'altro che buoni per chi vuole puntare su sci e impianti: si sta verificando una situazione cosiddetta di ''blocco a omega''.

Una situazione caratterizzata dalla presenza di una stabile zona di alta pressione, affiancata da due depressioni e così le tre strutture di pressione si rafforzano e bloccano a vicenda con un clima che potrebbe rimanere, appunto, bloccato per oltre 10/15 giorni. Una condizione certamente anomala anche per gli Appennini.
La Majelletta assieme a Passo Lanciano si sviluppano in uno dei pochi punti adatti alla pratica dello sci dell’impervio massiccio della Majella (2798 metri) ed è nota per essere un'area con forti nevicate e temperature basse durante la stagione fredda. Ad oggi, quindi, non vale la pena lasciare aperti gli impianti sperando che da metà febbraio le cose possano cambiare con il ritorno dell'inverno.
Questa la situazione a Roccaraso ieri (video Neve Appennino)













