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Troppo caldo (mentre si attende la neve) e salta lo sci in notturna sul Bondone: "Ragioni tecniche per piste migliori durante il giorno"

E' attesa la neve nelle prossime ore, intanto però il caldo continua a mettere in difficoltà le stazioni sciistiche. Il presidente di Trento Funivie, Fulvio Rigotti: "Stagione positiva e numeri superiori all'anno scorso che è stato da record, ma per ragioni tecniche questa settimana sospendiamo lo sci in notturna"

Di Luca Andreazza - 20 febbraio 2024 - 13:24

TRENTO. Troppo caldo e l'attesa della neve. Il Monte Bondone cancella la settimana di sci in notturna. Niente piste illuminate questa sera (martedì 20) e giovedì 22 febbraio. Una proposta che piace ai tanti appassionati ma la società impianti deve guardare in prospettiva e, soprattutto, salvaguardare il core business, cioè le discese in orario diurno.

 

Le poche precipitazioni stagionali, unite all'ottimizzazione nell'uso del sistema di innevamento programmato nelle (poche) finestre fredde di questo inverno, ha permesso di garantire la sciabilità nelle varie destinazioni sciistiche. La gestione non è certamente semplice ma le Alpi (discorso diverso per gli Appennini) reggono sul fronte impianti (Qui articolo), più difficile invece il quadro per i centri del fondo (Qui articolo).

 

La differenza è soprattutto nella maggiore infrastrutturazione e organizzazione, cioè acqua e cannoni per produrre neve. "Oggi - commenta Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie - tutte le piste sono aperte e la stagione è positiva. L'inverno scorso è stato da record e in questo momento i numeri sono superiori a un anno fa: registriamo più presenze e un +7% nei passaggi". 

 

Più che l'assenza di precipitazioni naturali, il problema è legato principalmente alle temperature elevatissime per il periodo. E queste considerazioni hanno portato a "sospendere per una settimana lo sci in notturna", evidenzia Rigotti. "Un'offerta molto apprezzata e c'è un grande afflusso ma in queste condizioni la neve non ha il tempo sufficiente di 'riposare' dopo la battitura. Il passaggio degli sciatori stressa naturalmente la superficie, la sistemazione richiede ore e il piano sciabile non avrebbe il tempo sufficiente per consolidarsi. L'esigenza è garantire la sicurezza e la perfezione delle tracciati durante il giorno".

 

A causa delle elevate temperature, "per ragioni tecniche con l'obiettivo di preservare il piano sciabile in migliori condizioni durante le ore diurne" le notturne di martedì 20 e giovedì 22 febbraio sono quindi annullate. E' attesa anche una perturbazione nelle prossime ore, una boccata d'ossigeno per le destinazioni. 

 

"Ci aspettiamo la neve e un rientro delle temperature nei parametri stagionali per poter lavorare nel miglior modo possibile. A oggi comunque l'apertura fino a Pasqua è garantito e la prossima settimana, dopo questa pausa, riprenderemo a proporre le sciate in notturna", conclude Rigotti. 

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