Rifugio Sette Selle, nuova gestione a trazione giovanile. Ruggero Samaden e Gabriele Andreatta: "Vogliamo trasmettere la nostra passione per la montagna"
I due giovani rifugisti, che lavoravano come dipendenti per la precedente gestione, vogliono puntare su una proposta gastronomica a chilometro zero creando una rete che possa dar forza alla comunità locale

PALÙ DEL FERSINA. Dopo 16 anni il rifugio Sette Selle cambia gestione, e sarà totalmente a “trazione giovanile”: il passaggio di consegne è avvenuto nei giorni scorsi, il primo maggio, e ad iniziare la loro nuova avventura professionale sono Ruggero Samaden di Pergine e Gabriele Andreatta di Regnana, rispettivamente classe 2001 e 2002.
La struttura, situata a 1978 metri e costruita interamente con pietre del luogo, sorge sul territorio di Palù del Fersina nell'Alta Val Laner, la più alpina delle vallette che convergono sulla Val dei Mocheni, e fu inaugurata dalla sezione Sat di Pergine nel 1978.
“Non vogliamo un rifugio che abbia semplicemente una funzione di accoglienza per alpinisti ed escursionisti e vorremmo creare una vera e propria rete attorno alla struttura – spiega Ruggero Samaden – che possa dar forza alla comunità locale, attirando le persone del posto e non, contribuendo a farle appassionare alla vita e agli sport di montagna”.
La proposta gastronomica sarà incentrata principalmente su prodotti locali, e la volontà dei gestori e di interfacciarsi con realtà del territorio: “È un segnale che vogliamo dare nell'ottica di valorizzare la filiera corta, dalla carne al formaggio, fino alle birre artigianali”.
“Saremo aperti nel mese di maggio nei fine settimana e, in aggiunta, vorremmo proporre una cena ogni mercoledì sera puntando su un menù ridotto ma con prodotti di alta qualità – spiega il giovane rifugista – e dal primo giugno ci saremo invece tutti i giorni: vogliamo, in sintesi, trovare un equilibrio con l’ambiente circostante e le caratteristiche della struttura, mantenendo un alto standard di qualità del servizio”.
Al di là dell'attività nel concreto, Samaden puntualizza come per entrambi i gestori sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni: “Ci teniamo molto a trasmettere la nostra passione per la montagna, e per tutte le attività che è possibile svolgere in questo ambiente, veicolando anche la voglia di scoprire un territorio fantastico”.
In quest'ottica, Samaden e Andreatta – entrambi con una formazione all'Istituto agrario di San Michele all'Adige – sono da tempo operativi sul territorio e sono tra gli organizzatori della “Lagorai Mountain Race”, la prima sul territorio nonché memorial per ricordare l'amico Tommaso Mattivi.
“Quest'anno abbiamo deciso di raccontare quest'iniziativa nel docufilm 'A Fleeting Glimpse', diretto da Mattia Dallapiccola e che è stato presentato al Trento Film Festival”, racconta Ruggero Samaden che precisa: “Abbiamo voluto spiegare in questo progetto cos'è per noi la montagna e lo sport in montagna, e ciò aderisce perfettamente all'idea che abbiamo per il futuro del rifugio Sette Selle”.
Tornando alla nuova avventura professionale, Samaden osserva: “Avevamo da tempo quest'intenzione, e ora si è presentata l'opportunità. Entrambi frequentavamo la zona fin da quando eravamo bambini, e abbiamo unito tutti i sogni e le idee maturate negli anni: ora vogliamo sviluppare tutti i nostri progetti”.
Un pensiero finale Ruggero Samaden lo rivolge ai gestori precedenti, Lorenzo Ognibeni e Desirèe Croiset, per i quali entrambi i giovani hanno lavorato come dipendenti fino a pochi giorni prima di subentrare come gestori: “La loro storia al rifugio è durata a lungo e hanno lavorato benissimo, riuscendo a creare una bellissima realtà. Ci teniamo a ringraziarli anche perchè ci hanno aiutato molto nel passaggio di consegne, e l'intenzione è quella di proseguire sulla scia di quanto di buono fatto finora”.














