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Belluno
08 luglio | 20:11

Apollonio-Socrepes: l’impianto si farà. Al via i lavori già questa settimana: “Un'opera costruita in sicurezza. C'è anche uno studio cromatico per l'inserimento nel paesaggio”

Giornate intense per Simico. Dopo l’affidamento dei lavori per il restauro del trampolino di Cortina, la società conferma la conclusione delle trattative anche per il controverso impianto a fune Apollonio-Socrepes. I lavori inizieranno già questa settimana. Festeggia anche il Comune: "Una tappa fondamentale per la comunità"

CORTINA D’AMPEZZO. Giornate intense per Simico. Dopo l’affidamento dei lavori per il restauro del trampolino di Cortina, la società conferma la conclusione delle trattative anche per il controverso impianto a fune Apollonio-Socrepes. I lavori sono stati affidati a un’associazione temporanea di imprese costituita da Graffer, Dolomiti Strade ed Ecoedile.

 

Sembra cadere puntuale il comunicato di Simico, in giorni di eventi franosi intensi lungo l’Alemagna che fanno sorgere sempre maggiori dubbi e voci di protesta, spesso purtroppo inascoltate. Rispetto all’impianto di Socrepes, in particolare, solo pochi giorni fa il Tar del Lazio aveva respinto la domanda cautelare, fissando l’udienza per il ricorso a ottobre: ma intanto le montagne franano e si continua a progettare e costruire su aree a elevato rischio idrogeologico, denunciano le associazioni.

 

Si è infatti conclusa anche la procedura negoziata per la cabinovia: sono previste l’installazione di 10 piloni e la realizzazione di tre stazioni – valle, intermedia e monte – con 50 cabine da 10 persone, capaci di trasportare 2.400 persone all’ora. “Dopo lo sliding centre - annuncia entusiasta Fabio Saldini, amministratore delegato di Simico - anche questa sembrava un’opera impossibile tra ricorsi, fughe di notizie e gare deserte. Grazie a una sinergia e un lavoro di squadra straordinario che ci ha visti impegnati letteralmente giorno e notte, costruiremo la cabinovia Apollonio-Socrepes entro i Giochi 2026. Lo farà, insieme ad Ecoedile e Dolomiti Strade, l’impresa Graffer, che già nel 1956 a Cortina costruì impianti in occasione delle Olimpiadi, facendo poi il bis ai Giochi di Torino nel 2006 e coronando così, dopo 70 anni, la sua attività con questa opera sfidante, complessa e che rimarrà una legacy straordinaria per tutto il territorio ampezzano. Ringrazio tutti i miei collaboratori e tutti coloro che ci hanno supportato in questa impresa”.

 

Sarà inoltre implementato un avanzato sistema di monitoraggio geotecnico e strutturale, collegato al sistema gestionale dell’impianto che permette la verifica in tempo reale di eventuali spostamenti del versante e delle opere strutturali. Ai fini della sostenibilità dell’opera, comunica poi la società, “è stato eseguito uno studio cromatico e della forma dei sostegni, promuovendo un ottimo inserimento paesaggistico, adottando vernici polimetalliche e sfumate che garantiscono transizioni ottiche dolci tra struttura e ambiente. Il progetto sarà inoltre compatibile con i futuri piani di sviluppo dell’area, ovvero con la realizzazione del parcheggio interrato e con la realizzazione delle varianti stradali di Cortina”. Esattamente, quale sia la sostenibilità di questi futuri piani di sviluppo dell’area non è chiaro: i cittadini sono preoccupati e perfino i progettisti avevano ammesso la pericolosità del sito (qui approfondimento).

 

“Sui dubbi sollevati rispetto alle criticità geologiche e geognostiche - ribadisce però Saldini - Simico ha adottato un piano di indagini mirato per la realizzazione dell’impianto, che verrà costruito in sicurezza e a tutela della comunità, come per tutto il resto delle opere del Piano olimpico”. Le attività inizieranno dunque già questa settimana, per completarsi in vista dei giochi di febbraio 2026.

 

Arriva anche il ringraziamento del Comune di Cortina per la realizzazione dell'impianto. "Una tappa fondamentale per il futuro della nostra comunità", il commento del sindaco Gianluca Lorenzi. "Si tratta infatti di un’opera strategica, non solo in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026, ma anche e soprattutto per lo sviluppo a lungo termine. Il nuovo impianto contribuirà in maniera decisiva a rafforzare l’offerta sciistica del comprensorio, migliorando la fruibilità delle aree interessate e rafforzando l’attrattività turistica della nostra località. Al tempo stesso, l’infrastruttura riveste un ruolo essenziale in un’ottica di nuova viabilità e mobilità sostenibile: consentirà infatti di alleggerire il traffico e il carico veicolare sul centro del paese, favorendo una migliore gestione dei flussi turistici e una vivibilità complessiva più elevata per residenti e ospiti".

L’amministrazione quindi accoglie con soddisfazione "anche l’attenzione posta agli aspetti ambientali e paesaggistici, nonché alla sicurezza del territorio, elementi che riteniamo imprescindibili per ogni progetto che impatta sul patrimonio naturale e sulla comunità ampezzana. Ribadiamo il nostro sostegno al progetto e confermiamo la piena collaborazione istituzionale affinché questa importante opera venga completata nei tempi previsti e con la qualità che Cortina merita. Un grazie a Saldini e al governo per il sostegno", conclude Lorenzi.

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