La mitica Strada delle 52 Gallerie? ''Uno schifo, tutti gli anfratti sono delle latrine. C'è chi piscia, c'è chi caga. E' l'effetto del turismo di massa''
Il video dello youtuber Andrea Di Mieri doveva raccontare le meraviglie di una delle strade più belle ed evocative del Paese. E' andata diversamente

PASUBIO. ''Trovo veramente agghiacciante che in un posto come questo, unico sia per la sua bellezza che per la sua storia, sia pieno dello schifo più assoluto''. Così Andrea Di Mieri youtuber appassionato di montagna ha cominciato il suo video sulla strada delle 52 gallerie, ''una delle più famose d'Itala - come ha spiegato lui stesso - tra le più belle d'Italia e delle più importanti dal valore storico''.
Un video che doveva essere celebrativo e raccontare la bellezza del Pasubio e la suggestione che esso genera in quanto teatro di alcune pagine tragiche ed eroiche della storia del nostro Paese. Quella strada poi è impressionante, scavata nella pietra tra gallerie e tunnel, un vero e proprio capolavoro d'ingegneria militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l'epoca in cui fu costruita. I lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917 e fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5º reggimento dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano, con l'aiuto di sei centurie di lavoratori. Fu un asse fondamentale per rifornire il fronte italiano durante la Prima Guerra Mondiale che su quella linea combatteva battaglie asprissime con le truppe austroungariche.
Il problema segnalato da Di Mieri? "Tutti gli anfratti lungo il percorso sono delle latrine. C'è chi piscia, chi caga, fa veramente schifo". Un effetto, purtroppo, del turismo di massa ''che oltre a portare soldi porta anche tanta maleducazione e sporcizia''. Ed effettivamente lo spettacolo è indecoroso: fazzoletti di carta sporchi, ogni grotta e galleria con feci umane, pozze di pipì, sporcizia come documentato dallo stesso youtuber. ''Resta comunque una escursione assolutamente da fare solo per ciò che rappresenta per tutti noi - conclude sulla sua pagina Facebook -. Ma per favore fatelo con il dovuto rispetto''. E chi di dovere magari intervenga con qualche controllo in più e qualche sanzione dove serve.











