Nevegal, diffida della Provincia per i prelievi di acqua per l'innevamento. Dolomiti Ski Line: "Un disguido tecnico, abbiamo prelevato la stessa quantità di sempre"
Ha fatto notizia la diffida della Provincia nei confronti di Dolomiti Ski Line per un eccessivo prelievo di acqua ai fini dell’innevamento in Nevegal. Abbiamo dunque contattato la Provincia, che non ha rilasciato dichiarazioni, e Lorenzo Baldanello, di Uoffy Italia, partner di We Love Nevegal. Quest’ultimo ci ha fornito il punto di vista della società, che ritiene di aver agito correttamente: “In ogni caso parliamo di differenze di prelievo minime e in linea con gli anni precedenti, che non hanno messo in crisi il sistema, quindi non capiamo il clamore mediatico suscitato”

BELLUNO In questi giorni ha fatto notizia la diffida della Provincia nei confronti di Dolomiti Ski Line per un eccessivo prelievo di acqua ai fini dell’innevamento sulle piste in Nevegal. Abbiamo dunque contattato la Provincia, che non ha rilasciato dichiarazioni, e Lorenzo Baldanello, di Uoffy Italia, partner del progetto We Love Nevegal. “La comunicazione ci è arrivata già a fine gennaio e riguarda quello che, secondo noi, è un fraintendimento sulla concessione. Pur convinti di aver agito nella legalità, ci siamo comunque subito adeguati alla richiesta e ora i legali di Dolomiti Ski Line stanno facendo le controdeduzioni. In ogni caso parliamo di differenze di prelievo minime e in linea con gli anni precedenti, quindi non capiamo il clamore mediatico suscitato” dichiara a il Dolomiti.
Dolomiti Ski Line è titolare di una concessione di derivazione dal pozzo 2 dell’Anta. Chiunque voglia utilizzare l'acqua per scopi privati, infatti, deve richiedere una concessione di derivazione, che stabilisce modalità e tempi di utilizzo della stessa. In questo caso, il fraintendimento è sorto, secondo la società, perché fino a dicembre era in vigore un'autorizzazione al prelievo, mentre da gennaio è subentrata una concessione, la cui differenza dalla prima è di carattere strettamente tecnico.
“Nel passaggio tra autorizzazione e concessione - prosegue Baldanello - è stata cambiata, a detta della Provincia, la portata massima d'acqua prelevabile. Si tratta di una questione di interpretazione di un protocollo: mentre noi avevamo inteso di poter mantenere una quantità media prelevabile, per la Provincia si trattava di una quantità massima. Inoltre, essendo la concessione di più anni, la quantità sarebbe stata ridotta in via prudenziale: è da qui che nasce il disguido.
A metà novembre, infatti, avevamo settato il sistema in base all’autorizzazione allora in vigore, quindi secondo la quantità d’acqua che è sempre stata concessa in Nevegal. Abbiamo perciò prelevato come sempre fatto e siamo tuttora convinti di aver agito correttamente: tuttavia, per evitare fraintendimenti, quando il 29 gennaio è arrivata la segnalazione di un eccesso di prelievo (in alcuni precisi momenti, e non sempre), abbiamo immediatamente adeguato il sistema alle richieste, per cui parliamo di pochi giorni".
"Ora - continua Baldanello - abbiamo mandato le ultime letture, che sono in linea con quanto richiesto, e siamo comunque convinti che la concessione ci permetta di prelevare più acqua di quanto contestato. Su questo è dunque in atto un’interlocuzione con la Provincia, in un dialogo, peraltro, assolutamente corretto da entrambe le parti. Abbiamo due tesi diverse ma si tratta di un cavillo tecnico, di cui andremo a discutere - oltre che del motivo per cui abbiamo meno prelievo rispetto agli altri anni. Vogliamo comunque precisare che Dolomiti Ski Line non ha prosciugato le falde o tolto acqua a qualcun altro: per questo non capiamo il clamore. Parliamo infatti di pochissimi litri in più al secondo e non di prelievi che hanno messo in difficoltà il sistema”.
Nel frattempo, Dolomiti Ski Line rimane anche in attesa del laghetto, pronto ma da collaudare per uso innevamento. “Quest'anno avremmo dovuto averlo - conclude - invece così non è stato, quindi ci siamo trovati senza il laghetto e con meno acqua degli anni precedenti. Su questo fronte stiamo però andando avanti e confidiamo nella prossima stagione, anche perché è uno degli elementi per cui Dolomiti Ski Line ha deciso di investire sulle piste”.












