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| 08 apr 2025 | 13:51

''Questo fa schifo. Questa è una caduta agli inferi. La montagna merita tutt'altro. Questo va combattuto''. Morgan contro l'aprés-ski in quota prima del suo concerto

Il cantante e discusso personaggio televisivo è rimasto scandalizzato dalla ''musicaccia che potrebbe stare in un localaccio di Milano'' suonata a tutto volume sulle piste di Bormio dal dj ed ha messo il 'dito nella piaga' di un fenomeno, quello degli après-ski, che tanto sta facendo discutere e storcere il naso chi ama la montagna (salvo essere apprezzato da altrettante persone). Poi la riflessione post evento: ''E' stata una giornata molto intensa però anche triste. Ho vissuto con estrema desolazione questo concerto sulla neve. Ho sentito più morte che vita quest'oggi''

BORMIO. ''Questo fa schifo. Questa è una cosa che bisogna combattere. Siamo andati veramente nella mer*a''. Morgan sabato, 5 aprile, era a Bormio dove ha suonato il suo ''Concerto per la natura''. Prima però si è scontrato con il mondo dell'après-ski, con i suoi frequentatori, con quel modello che lui stesso ha definito (perfettamente) da ''localaccio di Milano'' riprodotto in quota dentro a cornici naturali straordinarie e uniche, qual è anche quella di Bormio.

 

Il contesto del video è il seguente: il cantante, fondatore e frontman dei Bluvertigo, si trova in albergo e si sta preparando per il suo concerto ''un concerto che parla della natura'' ha spiegato in diretta sui suoi canali social, ''con un pianoforte, sul ghiaccio''. E' tarda mattinata (lui si esibirà alle 12) eppure la musica entra dalla finestra ''non riesco nemmeno a concentrarmi''. Fuori infatti, l'evento con dj. Dalla finestra di Morgan si distinguono chiaramente i brani di Madonna ''Hung Up'' e di David Guetta ''Titanium'' e Morgan commenta così: ''Io mi sto preparando per il concerto che devo fare a 3000 metri. Sentite la musica. E' assordante ed è fuori luogo. Cioè chi è consente questa cosa? Chi è che sta mettendo a mezzogiorno questa musica serale, musica brutta onestamente, ad altissimo volume, in una località così bella, così magica così meritevole di tutt'altro tipo di trattamento acustico? Chi è che consente questo? Cos'è questa roba? Che schifo''.

 

Morgan mette il dito nella piaga di un mondo, quello degli après ski che indubbiamente piace a molti ma fa storcere il naso ad almeno altrettanti. Un modello che porta la città in montagna e nutre gli sciatori di qualcosa sempre uguale a sé stesso tra alcol e, come dice lo stesso Morgan, musicaccia da locale del centro. ''Ma poi ci lamentiamo - prosegue il cantante e discusso personaggio televisivo -. Ma come si fa a concepire un fastidio del genere sulla montagna? Musica che potrebbe stare in un localaccio di Milano, la sera. Musica dozzinale, orribile. Con questo che grida che fa una specie di Dj come se fossimo in uno scantinato e invece siamo immersi in un capolavoro dell'umanità. Con questa musica a palla, a chiodo. Questo fa schifo. Questa è una cosa che bisogna combattere''. Quindi una serie di frasi sconnesse ma che danno il senso delle cose con un Morgan allibito e scandalizzato: ''E c'è questo schifo. Stiamo riducendo questo...è molto più devastante di una...che disumanità. Che caduta agli inferi. Il non rendersi conto. Che schifo. Siamo andati veramente nella mer*a, un mondo... un mondo, che non c'è più''.

 

Poi il post evento che viene commentato così da Morgan con un'altra riflessione che la montagna chiama, in qualche modo: ''E' stata una giornata molto intensa però anche triste. Ho vissuto con estrema desolazione questo concerto sulla neve. Ho sentito più morte che vita quest'oggi. Mi ha ricordato la morte probabilmente perché in montagna si muore tanto perché questi scalatori, questi escursionisti, avventurieri che tentano la sfida di raggiungere la vetta spesso ci lasciano le penne, perché è pericolosissimo. Un giocare con la propria sorte. Eppure c'è tanta profondità filosofica perché evidentemente lo stare a contatto con il mondo della montagna estrema, nell'estremità, dove c'è poca umanità dove c'è molta natura, la morte ti guarda in faccia''.

 

Insomma vita e morte, silenzio e rumore. La montagna è tutto questo e spinge a tanti tipi di riflessioni. Certo con David Guetta e Madonna che suonano a palla nelle orecchie è un po' più difficile pensare o anche solo riflettere.

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