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Trento
19 marzo | 19:46

Rifugio Tonini, al via il bando per la sua ricostruzione: costo stimato quasi 2,5 milioni di euro. La Sat: "Procedura che rinnova il confronto di idee ed esperienze"

A formulare la graduatoria sarà una commissione giudicatrice, il vincitore riceverà un premio di 32 mila euro: ecco tutti i dettagli e le tempistiche

di Redazione

BASELGA DI PINÈ. Dopo l'incendio che lo ha distrutto nel 2016, il rifugio Tonini a Baselgà di Pinè vede ora la “rinascita”: la Sat ha aperto oggi, mercoledì 19 marzo, il bando che porterà alla sua ricostruzione. La scadenza è fissata per il 20 maggio e una commissione giudicatrice, che sarà nominata entro maggio, formulerà la graduatoria, individuando la proposta del vincitore che riceverà un premio di 32 mila euro, con il costo stimato per la realizzazione del nuovo rifugio che è di poco meno di 2 milioni e mezzo di euro. Gli elaborati, viene specificato, verranno selezionati attraverso una procedura in due fasi, aperta e in forma anonima.

 

Ripercorrendo la storia del Rifugio Tonini, questo è stato inaugurato nel 1972 e successivamente donato dalla famiglia Tonini alla Sat locale, e da questa successivamente trasferito alla Sat Centrale. Ristrutturato negli anni 1999 e 2000, e oggetto di altri importanti interventi nel biennio 2010/2011, nel 2016 ha subìto un rovinoso incendio che l'ha completamente distrutto.

 

Il bando, nello specifico, prevede che il progetto dovrà porre particolare attenzione alla qualità dell’inserimento ambientale e architettonico, alla qualità funzionale della composizione architettonica, alla fattibilità, alla durabilità e alla sostenibilità. Ed entro settembre si saprà a chi verrà affidata una delle ricostruzioni più attese degli ultimi dieci anni e che riguarda uno dei rifugi più conosciuti e amati del Trentino, per anni riferimento per tutti gli escursionisti che frequentano la zona della catena montuosa del Lagorai.

L'impegno per la sua ricostruzione è stato preso dalla Società Alpinisti Tridentini e dal Comune di Baselga di Pinè, e ad essere sottoscritto è stato un accordo condiviso, con la nomina dell'architetto Tiziano Chiogna a coordinare il Bando.

 

“La modalità del concorso di progettazione – dichiara il presidente della Sat Cristian Ferrari – è già stata adottata per il rifugio Pedrotti, con il cantiere partito quest’anno, e per il rifugio Graffer. La procedura rinnova il confronto di idee e di esperienze con il coinvolgimento degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. Un ringraziamento per la fattiva collaborazione va certamente alle Asuc pinetane e all’amministrazione di Baselga di Pinè”.

 

L’ACCORDO TRA LA SAT E IL COMUNE DI BASELGA DI PINÈ

 

L’accordo, viene specificato, definisce anche dei criteri progettuali che dovranno essere seguiti nella stesura della proposta di progetto per ottenere la deroga urbanistica. Nello specifico, pur ammettendo una rivisitazione dell'architettura in chiave più contemporanea, l’invito è quello a mantenere:

 

-La tipicità dell'edilizia rurale costituita dalle baite di alpeggio, privilegiando interventi rivolti alla conservazione o al ripristino dell'organizzazione del complesso edilizio ed alla valorizzazione dei caratteri stilistici, formali, tipologici e strutturali originari con particolare riferimento allo stallone di Malga Spruggio alta, posto poco a monte del rifugio e ciò al fine di rendere armonico il rapporto tra i due manufatti.

 

-Minimizzare l'impatto ambientale globale attraverso una volumetria compatta, che riorganizzi le varie strutture quali volumi tecnici, depositi e stazione teleferica, ed eliminando superfetazioni e corpi aggiunti;

 

-Pur consentendo di riorganizzare gli spazi, evitare ulteriore consumo di suolo cercando di mantenere quanto più possibile la medesima superficie.

 

-Per ridurre l'impatto paesaggistico mantenere il numero di piani esistenti, valutando anche la realizzazione di piani interrati o strutture ipogee.

 

-Prediligere copertura a due falde orientata con il colmo parallelo alla linea di colmo di Malga Spruggio Alta.

 

LE DUE FASI DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE

 

Il concorso di progettazione si svilupperà in due fasi: nella prima i partecipanti dovranno elaborare una proposta ideativa che, nel rispetto dei costi, del programma di concorso e delle prestazioni richieste, permetta alla Commissione giudicatrice di scegliere, secondo i criteri di valutazione successivamente indicati. Poi le cinque migliori proposte ideative, selezionate senza formazione di graduatoria,

 

La partecipazione a quest'ultima sarà riservata agli autori delle cinque migliori proposte selezionate, i quali saranno chiamati a svilupparle nel rispetto dei costi, del programma di concorso e delle prestazioni richieste. Queste saranno valutate dalla Commissione giudicatrice che applicherà i criteri di valutazione successivamente indicati. Infine, verrà formulata la graduatoria finale, individuando la proposta progettuale vincitrice.

 

Ad esprimere soddisfazione per la pubblicazione del bando anche il sindaco di Baselga di Pinè Alessandro Santuari.

 

“La ricostruzione del rifugio Tonini è per la comunità pinetana e per tutta la comunità della montagna un tassello di inestimabile valore. Siamo soddisfatti della proficua collaborazione con SAT e con le ASUC – conclude il primo cittadino – che vede nella pubblicazione del bando un passo avanti fondamentale per arrivare alla costruzione del rifugio che tutti attendiamo e per il quale abbiamo lavorato congiuntamente”.

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