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5 Stelle contro il loro regolamento? Finanziano due volte la stessa associazione con il Restitution day

Ciclicamente consiglieri e parlamentari del movimento "restituiscono" ai cittadini parte del loro stipendio per finanziare progetti, enti e associazioni. A Trento, nel caso dell'ultima restituzione di Degasperi 2.000 euro sono andati ad un'associazione già "premiata" nel 2016 mentre l'articolo 2 comma 2 del loro regolamento lo impedirebbe

Di Luca Pianesi e Donatello Baldo - 09 dicembre 2017 - 05:19

TRENTO. Il "Restitution day" è il vanto degli eletti del MoVimento 5 Stelle: rinunciano a una parte delle somme da capogiro che percepiscono nel loro ruolo di deputati e consiglieri e destinano questi soldi a enti o associazioni meritevoli del loro aiuto. Niente di male, anzi. 

 

Fa così anche Filippo Degasperi, eletto alla carica di consigliere provinciale a Trento. Ma non è il consigliere che decide a chi dare i soldi che risparmia, qualcuno altrimenti potrebbe pensare che decida di finanziare una realtà a lui vicina, amici o parenti. Per questo, per evitare sospetti, il Movimento prevede che ci sia una specifica commissione che esamina le richieste pervenute al Movimento. Degasperi ci mette i soldi e un gruppo di iscritti ai 5 Stelle decide a chi assegnarli.

 

Per evitare fraintendimenti e per allontanare ogni sospetto, il Gruppo di lavoro (Gdl) che valuta le richieste di finanziamento pervenute e decide la rosa di realtà da sottoporre all'assemblea si basa su un regolamento molto chiaro, composto da due articoli ma da ben 37 commi. 

 

Ma veniamo ai fatti. Nel marzo del 2016 furono premiate due realtà locali che avevano avanzato richiesta di finanziamento ai 5 Stelle sull'apposito bando del Restitution. "Si tratta del Comitato 26 Gennaio, che lotta per il diritto dei cittadini della Valsugana a vivere in un ambiente pulito, e della Associazione Regionale Trasporto Invalidi Civili A.R.T.I.CI. – Le Ali della Coccinella che riceveranno € 2074,83 a testa", si legge sul sito dei grillini.

Soddisfatto il Consigliere Degasperi che commentava: "Si tratta di un ottimo impiego di risorse a favore della mobilità per le persone bisognose e per la tutela dell’ambiente, cause degnissime che ci onoriamo di sostenere". E nessuno lo mette in dubbio, anzi.

 

Ma dicevamo che c'è un regolamento molto stringente che i 5 Stelle, molto attenti al rispetto della legge e a segnalare prontamente chi la infrange, dovrebbero seguire pari pari. All'articolo 2, comma 2, si legge questo: "I soggetti aggiudicatari di un bando (anche gli aggiudicatari di un importo parziale rispetto alla somma richiesta) non potranno presentare altri progetti nella stessa legislatura in cui sono risultati vincitori".

 

Ricordiamo questo comma perché si scopre che i vincitori dell'ultimo Restitution sono gli stessi che l'hanno vinto nel 2016. Due volte in una legislatura. Si tratta dell'associazione Le Ali della Coccinella che, volgiamo dirlo chiaramente, nulla hanno a che fare con questo inghippo.

 

Loro hanno presentato il bando e in quanto realtà che si basa sul volontariato, quando possono accedere a dei contributi lo fanno indipendentemente dal colore politico di chi elargisce. Non toccava a loro sindacare se si poteva oppure no e sicuramente, nemmeno erano a conoscenza di questo cavillo da regolamento, che tra l'altro per quanto li riguarda non inficia nulla. Per il Movimento, invece, ha un significato chiaro: se si andasse a finanziare sempre gli stessi enti o associazioni, ogni volta, si rischierebbe di far nascere sospetti di clientelismo. Ma forse qui a Trento non tutti avevano letto il regolamento fino in fondo e si è verificata questa dimenticanza.

 

Il Gruppo di lavoro ha messo nella rosa anche questa associazione, anche se risultava già vincitrice del bando del marzo del 2016. Ha vinto parte della somma anche il Gattile di Trento, sono invece risultati sconfitti nel voto della base l'associazione Amici dei senzatetto, il comitato Castel Pergine e Transdolomites. Stiamo parlando di qualche migliaio di euro, circa 2 mila a Le Ali della Coccinella e mille al nuovo gattile di via S. Martino. Ma non è una questione di soldi, è una questione di regole (tra l'altro obiettivamente giuste), quella che tanto animano le battaglie del MoVimento 5 Stelle.

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