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Formazione professionale pubblica, gli insegnanti: ''Tutti contro, ma quanti santi in paradiso per le scuole private...''

Sulla finanziaria il consigliere 5 Stelle aveva proposto la stabilizzazione dei precari della Formazione professionale pubblica, con una corsia preferenziale rispetto ai colleghi della Formazione paritaria. Emendamento rigettato dalla Giunta tra le polemiche

Pubblicato il - 23 dicembre 2017 - 18:55

TRENTO. Come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, l'esame della manovra di bilancio dei giorni scorsi in Consiglio provinciale si era arenato su un emendamento di Filippo Degasperi. Il consigliere dei 5 Stelle chiedeva fosse approvato, altrimenti avrebbe mantenuto tutti gli altri emendamenti ostruzionistici.

 

Un emendamento sulla scuola che chiedeva di intervenire per la stabilizzazione dei precari della Formazione professionale pubblica, con una corsia preferenziale rispetto ai colleghi della Formazione paritaria. Una proposta che la Giunta non ha accettato: dopo un braccio di ferro di alcune ore (notturne) l'emendamento è stato ritirato.

 

Il caso ha suscitato qualche attrito, alcuni consiglieri hanno accusato Degasperi di farne un caso personale considerato che proprio in una delle due scuole pubbliche provinciali ha la docenza e in questa stessa scuola ha insegnato sua moglie. Accuse infondate, però: Degasperi non è precario ma di ruolo e la moglie, ha spiegato Degasperi, non avrebbe nemmeno i titoli per il concorso.

 

Polemiche a parte, riportiamo la nota inviata a ilDolomiti dagli insegnanti delle scuole di Formazione professionale provinciale che commenta le dichiarazioni di alcuni consiglieri in merito all'emendamento Degasperi presentato sulla manovra di bilancio nell'ultima sessione del Consiglio provinciale.

 

"Leggiamo con sorpresa e rammarico le parole dei consiglieri Bezzi, Bottamedi e Cia (riportate dall’Ufficio stampa della PAT) con cui viene criticato Degasperi. Nel mirino dei consiglieri - ricordano gli insegnanti - sono finiti i suoi emendamenti che riguardavano la stabilizzazione dei precari della Formazione Professionale pubblica".

 

"Al consigliere Cia che si chiede 'cosa ci sia sotto' ci sentiamo di rispondere che sotto c’è la conoscenza diretta e concreta della problematica da parte di Degasperi, a differenza di quanto dimostrato da coloro che lo hanno criticato. Alla consigliera Bottamedi vorremmo dire che il diritto non è una questione di numeri: essere in pochi nella Formazione professionale pubblica rispetto alla schiera delle private significa dover restare senza diritti?".

 

"Forse - si chiedono gli insegnanti - con le elezioni alle porte in effetti il rischio è quello; fortunatamente, invece, c’è chi si occupa dei diritti dei lavoratori e non dei calcoli elettorali. Ci spiace che i consiglieri che criticano non abbiano letto la lettera da noi inviata alla stampa e portata in Consiglio qualche giorno fa".

 

"Come insegnanti precari (con anche 8 anni di servizio presso i due istituti provinciali, dove il 50% del personale docente non è stabile) stiamo aspettando che Rossi e la sua giunta mantengano le promesse fatte nel 2015 e 2016 in cambio della firma di un contratto peggiorativo".

 

“Sono pronto a stabilizzarli anche domani se firmano”, dichiarava infatti il presidente sulla stampa. "Ma stabilizzare non significa assumere persone che non hanno mai svolto servizio negli istituti provinciali - ribattono gli insegnanti pubblici -  e che sono già di ruolo nelle paritarie. Questo però sembra essere il rischio a fronte della posizione della maggioranza e, stranamente, anche di parte dell’opposizione".

 

"Ci dicano dunque questi consiglieri perché la lotta per i nostri diritti debba sembrare sospetta o ingiustificata. Da ultimo vorremmo rivolgerci alla consigliera Maestri - dicono i firmatari della nota -  che ci aveva ricevuti ascoltando le nostre ragioni con apparente apertura e comprensione, mentre ora sembra sostenere le scuole private. Ci domandiamo davvero - concludono - quanti santi abbiano in paradiso (e in Consiglio provinciale) queste scuole paritarie".

 

 

 

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