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Ugo Rossi da Lilli Gruber, andrà a spiegare le ragioni dell'autonomia trentina

Sarà ospite stasera di "Otto e Mezzo" (ECCO COM'E' ANDATA). Ieri il governatore a Sondrio per il referendum di Lombardia e Veneto: " "Noi non costiamo nulla a Roma perché finanziamo con le risorse prodotte in Trentino tutto ciò che serve ogni giorno ai nostri cittadini e ai nostri ospiti"

Di db - 21 ottobre 2017 - 12:59

TRENTO. Il governatore l'aveva promesso: "Andrò a La7 e spiegherò le ragioni della nostra Autonomia". L'aveva detto dopo le esternazioni del deputato del Pd Stefano Esposito e della conduttrice del programma "L'aria che tira", convinti che le 'Speciali' andassero abolite. Ma Rossi l'ha ribadito anche dopo le parole di Enrico Mentana ospite a Trento.

 

Stasera, dunque, sarà ospite di "Otto e mezzo", il programma di Lilli Gruber. Con lui ci sarà Giancarlo Giorgetti della Lega Nord e il tema della puntata sarà quello dei referendum che domani si terranno in Veneto e Lombardia

 

Sarà un po' come giocare in casa, Lilli Gruber è di origini sudtirolesi e conosce molto bene le questioni storiche che hanno portato allo Statuto di Autonomia, non fosse altro per il fatto di averle raccontate nei suoi due libri che ripercorrono gli eventi del novecento attraverso i ricordi della sua famiglia.  

 

Un'anteprima di quello che dirà stasera Rossi, il governatore l'ha detto ieri a Sondrio, ospite del sottosegretario Ugo Parolo e del presidente della Provincia lombarda: "L'Autonomia è un percorso faticoso, da affrontare ogni giorno, prova ne sono le ormai 154 norme di attuazione che hanno portato il Trentino ad avere sempre più competenze".

 

La cronaca di questi ultimi giorni, tra il referendum di Lombardia e Veneto da una parte e le istanze della Catalogna dall’altra, hanno riacceso i riflettori sulla specialità del Trentino e dell’Alto Adige. Un'occasione che il presidente Rossi non vuole perdere, sfruttandola per mostrare quanto sia positiva l'esperienza dell'autogoverno trentino.

 

Rossi, davanti alla platea di chi domani vorrà votare sì al referendum, ha esposto le ragioni storiche "ma soprattutto l’attualità e la modernità dello strumento dell’autogoverno che, se correttamente esercitato nel segno della responsabilità, porta un vantaggio prima di tutto ai cittadini ma al tempo stesso a tutti i livelli istituzionali, Stato compreso".

Ha ricordato De Gasperi, Kessler, ma prima ancora le decine di migliaia di Trentini che negli anni Quaranta sotto l’egida dell’ASAR sono scesi in piazza per rivendicare ciò che sentivano come un loro patrimonio millenario.  Rossi ha spiegato che "l’autonomia non arriva per caso, né si può pigiare un interruttore per farla apparire improvvisamente sullo schermo della realtà". .

Quella di ieri è stata anche un’occasione preziosa per “smontare” alcuni persistenti luoghi comuni. Una strategia che sicuramente sarà messa in atto anche stasera su La7. Smonterà anzitutto la vulgata che descrive l'autonomia come un privilegio: "Noi non costiamo nulla a Roma - ha detto ieri e dirà stasera - perché finanziamo con le risorse prodotte in Trentino tutto ciò che serve ogni giorno ai nostri cittadini e ai nostri ospiti".

 

Ripeterà, come ha fatto ieri, che "dai 9 decimi del gettito che ci spetterebbe da Statuto, siamo già scesi a 7,5 perché attraverso i due 'Patti' con il Governo abbiamo deciso di contribuire al risanamento del debito italiano versando 1 miliardo e 100 milioni di euro ogni anno attingendo ai 4,5 miliardi circa che rappresentano il volume del nostro bilancio". 

 

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